Monopattini e bici in sharing, a Roma "troppe multe": ci sarà lo stop?
Ospite in collegamento: Giorgio Cappiello, Capo delle relazioni istituzionali per l’Italia di BirdTroppe multe durante l'Anno Santo e così si profila l'ipotesi dello stop per un mese. Stiamo parlando del cosiddetto bike sharing (ma anche di monopattini), il servizio che ogni giorno tantissimi romani e turisti utilizzano nella Città Eterna per effettuare brevi spostamenti. È successo che tre società, Lime, Dott e Bird, potrebbero fermarsi per un mese a partire dal 7 gennaio 2026: le sanzione accumulate durante il Giubileo erano state congelate da Roma Capitale, ma ora potrebbero scattare tutte insieme.
"È solo una possibilità" dice il Campidoglio, ma è certo che i disagi sul fronte della mobilità possono essere concreti. I dati, del resto, parlano chiaro: bici e monopattini sono diventati tra i mezzi maggiormente usati dai romani e turisti e Roma si classifica come prima città italiana per numero di noleggi totali. I monopattini a disposizione dei romani sono oltre 13mila e la loro percentuale di utilizzo spicca anche a livello europeo, dove solo Berlino sembra prediligerli alla stessa maniera.
La giungla dei mezzi lasciati dove capita: come regolamentare?
I monopattini e le biciclette elettriche vanno dunque per la maggiore a Roma, ma c'è anche da considerare un punto: quanto spesso troviamo mezzi lasciati dove capita, senza regole? Questo costituisce due problemi: la sicurezza per chi attraversa la strada e il decoro. In certi quadranti di Roma è una vera giungla.
Ma la colpa di chi è? Ovviamente dell'inciviltà dei fruitori. Ma non si può pensare ad un sistema più efficiente che eviti tutto questo?
NE PARLIAMO CON GIORGIO CAPPIELLO.

