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Mobilità sanitaria, Lazio con saldo negativo da 191 milioni

Mobilità sanitaria, Lazio con saldo negativo da 191 milioni

Mobilità

Il Lazio si conferma tra le regioni con il debito più alto per la mobilità sanitaria, secondo l'ultimo rapporto della Fondazione Gimbe. Nel 2023, il saldo tra i pazienti attratti e quelli che hanno scelto di curarsi fuori regione è stato negativo per 191 milioni di euro. Sebbene le strutture laziali abbiano generato crediti per 430 milioni, la spesa per le prestazioni ricevute dai cittadini altrove ha superato i 621 milioni. Questo dato rappresenta il passivo più pesante tra le regioni del Centro Italia, evidenziando una fuga dei pazienti verso strutture del Nord. Il report sottolinea come gran parte dell'attrattività della regione sia merito della sanità privata convenzionata, che copre il 63% delle prestazioni erogate ai non residenti. Molti cittadini laziali, invece, preferiscono rivolgersi a ospedali di eccellenza in Lombardia o Emilia-Romagna, pesando così sul bilancio sanitario regionale. Il fenomeno mette in luce la necessità di potenziare l'offerta pubblica locale per ridurre i tempi d'attesa e migliorare la qualità percepita dei servizi. La sfida per la Regione resta quella di trattenere i propri assistiti, garantendo cure di alto livello sul territorio.