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Miracolo della Neve a Santa Maria Maggiore: Roma rievoca la sua notte magica

Miracolo della Neve a Santa Maria Maggiore: Roma rievoca la sua notte magica

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Una cascata bianca nel cuore dell'estate romana arriva per rinnovare un prodigio antico di secoli. Si è svolta ieri sera, sul Colle Esquilino, la 43esima edizione della rievocazione storica del "miracolo della neve" a Santa Maria Maggiore.

La tradizionale nevicata scenografica è curata dall’architetto Cesare Esposito, ideatore dell'evento nel 1983, che ai microfoni di Radio Roma ci ha fatti emozionare parlando con amore della sua Roma – nato a Monti – e della bellezza e potenza dell’arte.

Il primo anno il cielo si è tramutato in una forza incredibile della fede e della speranza verso la madre di Gesù. La piazza era diventata una cosa fiabesca, le persone era piena di fiducia in sé stessa. La Madonna voleva una casa tutta per sé e lei ha scelto l’Esquilino. Mi emoziono mentre parlo perché, da parte mia come artista, c’è il desiderio di progettare cose monumentali e il nostro patrimonio è universale. Roma è la città dell’arte e della pace e i monumenti sono segno di pace. Per questo voglio fare un appello: siccome c’è la colonna della Pace (colonna traiana), perché non intitoliamo questa piazza “piazza di Santa Maria Maggiore della Pace” e magari farla diventare isola pedonale?”.

Della stessa opinione è l’attrice e madrina dell’evento, Laura di Luca, che crede molto nell’architetto e nella serata da lei definita “speciale”.

La Madonna della Neve: un evento tanto atteso

Secondo la tradizione, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 358 dopo Cristo, la Vergine apparve in sogno a Papa Liberio e al patrizio Giovanni chiedendo di erigere una chiesa laddove avrebbe nevicato. Il mattino seguente l'Esquilino si svegliò imbiancato, offrendo al Pontefice il perimetro su cui tracciare le fondamenta dell'attuale basilica.

Guardando il cielo, questa sera, ci si ricorda quanto è importante l’intervento divino” dice una spettatrice, con il naso all’insù, mentre osserva cadere questi fiocchi che imbiancano tutta la piazza.

Vedere tutte queste persone dietro le transenne – dice a Radio Roma l’attore Lorenzo Flahertycommuove, perché fa capire quanto questo evento sia sentito a Roma. Io sono venuto un’ora prima e loro erano già lì”.

La Piazza si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, attraversata dalle note della fanfara dell’Arma dei Carabinieri, colorata da giochi di luce, danze e suggestioni musicali, oltre alla tradizionale nevicata scenografica. Il tutto sotto gli occhi di centinaia di cittadini e turisti.

Un appuntamento, quello serale, che ha coronato la giornata dedicata alla solennità della Madonna della Neve e all'anniversario della dedicazione della Basilica Papale, aperta dalla Messa solenne e dai Vespri.