Una caduta dal quarto piano che poteva trasformarsi in tragedia e che invece si conclude con un esito quasi incredibile, al limite dell’inspiegabile. È la storia di Rocco, dodici anni, precipitato lo scorso ottobre da un balcone nella zona Tiburtina di Roma e oggi vicino alle dimissioni dall’ospedale dopo mesi di ricovero. Dopo settimane di coma e un lungo periodo in area critica, il ragazzo è vivo, cosciente e in fase di recupero, con danni molto più limitati rispetto alle previsioni iniziali dei medici. Decisiva, secondo la ricostruzione, la traiettoria della caduta, deviata dalla presenza di un furgone parcheggiato che ha attutito l’impatto evitando conseguenze fatali. I genitori raccontano momenti di grande paura, con l’arrivo dei soccorsi vissuto come interminabile e il trasferimento in ospedale senza sirene, mentre i sanitari lavoravano per stabilizzare il bambino prima della corsa. Oggi Rocco parla, scrive, ragiona e segue un percorso di fisioterapia per recuperare completamente l’uso della parte destra del corpo. Una vicenda che la famiglia definisce un miracolo, segnata dalla fede, dalla paura e da una lenta ma costante ripresa che ha ribaltato ogni previsione più drammatica e riaperto le prospettive di una vita normale.