Sono entrati nel vivo i cantieri per la realizzazione dell’archeo-stazione Chiesa Nuova e per la tratta T2 della linea C della metropolitana tra piazza Pia e Castel Sant’Angelo. Recinzioni, jersey e mezzi operativi hanno modificato profondamente l’assetto della piazza e delle vie limitrofe, suscitando le preoccupazioni di commercianti e residenti. Alcuni titolari di attività temono un calo significativo della clientela, soprattutto quella di passaggio, a causa delle limitazioni pedonali e delle deviazioni stradali.
C’è chi parla di dieci anni di convivenza con i lavori e di un impatto economico potenzialmente pesante. La nuova fermata sorgerà in un’area di straordinario valore storico e artistico, accanto alla Chiesa di Santa Maria in Vallicella, meta di pellegrinaggi durante il recente Giubileo, e a pochi passi da Castel Sant’Angelo. Interventi complessi per la presenza di reperti archeologici che richiederanno scavi delicatissimi. Nel frattempo sono cambiati anche gli stalli dei taxi e i sensi di marcia, generando malumori tra gli operatori. Non mancano però voci più fiduciose che vedono nell’opera un investimento strategico per la mobilità futura della città e un’occasione di riqualificazione complessiva dell’area.