Il mercato immobiliare della Capitale continua a mostrare dinamiche molto diverse tra i vari quartieri. Secondo le analisi degli operatori del settore, negli ultimi anni alcune zone hanno registrato una crescita significativa mentre altre sono rimaste sostanzialmente stabili.
Tra le aree più dinamiche spicca Valle Aurelia, che negli ultimi due anni ha visto un aumento dei valori immobiliari di circa il 6 per cento grazie alla presenza della metropolitana e alla vicinanza con il Vaticano.
Anche il quartiere Flaminio sta vivendo una fase di rinnovato interesse. L’unicità architettonica, la presenza di spazi culturali e i buoni collegamenti con il centro storico hanno portato a un incremento dei prezzi che negli ultimi anni ha sfiorato il 10 per cento.
Situazione diversa per zone residenziali come Vigna Clara, Fleming oppure Monte Mario dove le quotazioni sono rimaste sostanzialmente stabili.
Il centro storico continua invece a mantenere un mercato molto solido. Quartieri come Prati, Trastevere, Monti oppure Testaccio restano molto richiesti sia per uso residenziale sia per investimenti legati al turismo. Tuttavia la crescita dei prezzi è limitata dalla base già molto elevata e si attesta intorno allo 0,8 per cento. Interessanti anche le evoluzioni nei quartieri popolari. Garbatella registra un aumento dei valori attorno al 5 per cento mentre il Pigneto, dopo anni di crescita legata alla vivacità culturale, sta attraversando una fase più lenta con alcune aree che mostrano persino leggere flessioni.