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La menzogna mascherata da verità (Con R. Pecchioli) (VIDEO)

La menzogna mascherata da verità (Con R. Pecchioli) (VIDEO)

La menzogna mascherata da verità|“Il Principio Verità” di Roberto Pecchioli, Nexus Edizioni

La menzogna mascherata da verità. “A Viso Scoperto” puntata del 27/01/2025. Con Roberto Pecchioli scrittore, Studioso di Storia e Geopolitica. Guarda la puntata completa qui.

Puntate precedenti con Roberto Pecchioli qui, qui e qui.

L’ultimo libro di Roberto Pecchioli èIl principio verità – Contro la menzogna svelare l’inganno universale”, Nexus Edizioni.

“Il Principio Verità” di Roberto Pecchioli, Nexus EdizioniIl Principio Verità
” di Roberto Pecchioli, Nexus Edizioni

Cosa significa il principio verità?

Pecchioli: ‹‹Il titolo è una specie di citazione da un vecchio libro che ha ormai 70 anni di un autore Marxista, Ernst Bloch, il principio speranza. Per Bloch la speranza in fondo è l'utopia. La verità io credo, che sia esattamente il contrario: ricerca totale costante di raggiungere ciò che è vero, partendo da un elemento che secondo me è preliminare per chi voglia ragionare su questi temi, che la verità esiste. Questo non vuol dire che io lei o un altro la possieda, è una ricerca. Purtroppo non che la verità se la sia mai passata troppo bene nella storia, naturalmente, perché è sempre stata piegata agli interessi di chi comanda. In questo tempo però ci sono alcuni elementi diversi rispetto al passato. È l’utenza assoluta, totale, pervasiva dei mezzi che ci sviano dalla verità, che sono davvero potentissimi. È il fatto che ci hanno convinti di essere la generazione più colta, più intelligente, più razionale, quindi più in qualche modo riflessiva e quindi più capace, secondo loro, di cogliere la verità. Il fatto è che la dovremmo cogliere nascosta, perché è esclusivamente quella che ci viene fornita dal mainstream. E allora mi riallaccio a quello che ha detto lei all'inizio, questo libro non è contro informazione, io credo che si debba parlare di re-informazione, proprio dimenticare quello che dicono altri››.

Per raggiungere la verità c’è bisogno di re-informazione

Pecchioli: ‹‹Ridare informazione che è il primo e forse unico modo per fornire mappe per la verità, l’uomo in quanto un quanto uomo è verità cioè ha bisogno della verità. Può vivere senza la verità? Sì purtroppo può vivere senza la verità, nel senso che spesso la verità è così dura e così pesante, che l'uomo preferisce non coglierla, non vederla, non accettarla. Tuttavia l'uomo è l'unico essere affamato di verità, perché è l'unico essere che si pone delle domande di fondo, delle domande di senso, di significato rispetto alla sua presenza nel mondo, alla percezione della propria caducità. Ecco perché si è posto sempre delle domande, ovviamente non sempre si è potuto fornire anche delle risposte, ma quello che è assolutamente certo è che il percorso verso la verità bisogna compierlo e che, come scrivo, credo, proprio all'inizio del libro, citando un grande scrittore russo contemporaneo, Valery Grossman, la verità c'è, e se c'è, è una. Non c'è la mezza verità, non c'è la mia o la sua verità, c'è la verità. Un altro autore importante, un grande poeta spagnolo della prima metà del Novecento, Antonio Machado, che tra l'altro fu anche un esule politico, scrisse “Mi chiedi di accettare la tua verità, no, la tua verità tienitela, io voglio la verità” questo credo sia poi il significato del libro››.

Il sistema ci vuole ignoranti: è un attacco all’uomo?

Pecchioli: ‹‹Evidentemente, è un sistema che ci vuole ignoranti, assolutamente vero. Naturalmente la nostra deve essere, come dire, un'ignoranza non inconsapevole, peggio, un'ignoranza istruita. Noi viviamo nella prima epoca della storia in cui l'ignoranza è istruita. Cioè, gran parte di noi è fornita di titoli accademici, di lauree e di diplomi, eppure non ne sappiamo molto più di prima. Io ricordo, perché purtroppo ho un'età, la generazione dei miei nonni, dei miei padri, che era ignorante per davvero, nel senso che aveva modesti studi, ma che aveva molta maggiore passione per il vero e che soprattutto aveva, come si può dire, una maggiore attenzione per il dubbio. Tutto ciò che arrivava per esempio dal potere, io sono genovese come lei, nel dialetto locale si diceva “Attenzione a quello che dicono i signori non prendiamolo per oro colato”. Era semplice esperienza, non avevano probabilmente subito le stesse disillusioni, spesso addirittura le fissazioni che subiamo noi che hanno subito altre generazioni. La differenza è che avevano un filtro, che era la convinzione per l'appunto che dietro certe cose ci fosse l'imbroglio. Oggi noi siamo molto, molto, molto più creduloni, tant'è che io, scherzando, l'ho detto anche a lei credo in privato, io vorrei che venisse ripristinato con pene severissime il reato di abuso della credulità popolare, perché questa credulità popolare mi sembra che sia veramente molto elevata e che proprio gli ultimi anni siano diventati il banco di prova del potere, per misurare quanto è grande quella credulità, e quanto possono spingere nella direzione della menzogna. Possono spingere veramente molto e possono spingere per colpa nostra, perché noi non ci informiamo, perché noi siamo convinti di sapere tutto, e soprattutto perché, come dire, non riconosciamo più che la conoscenza e quindi la verità è una ricerca, è una fatica, è qualcosa che va quotidianamente esplorata. Quindi tutto ciò che è fatica, l'uomo contemporaneo, molto più che le generazioni precedenti, proprio lo respinge. E quindi accetta, come dico io, il modello FAQ Frequently Asked Questions, Le domande frequenti che vengono messe in molti siti, cioè delle risposte preconfezionate a domande altrettanto preconfezionate. Un altro dei problemi credo sia che noi abbiamo a disposizione molti strumenti per ricevere delle risposte vere, ma mancano le domande. È qui che volevo arrivare, che noi ci facciamo più domande. Abbiamo una verità precostituita, o ce la dà il mainstream o ce la creiamo da soli, insomma, però una volta che ce l'abbiamo non vogliamo che nessuno la metta in discussione››.

Questo è solo un estratto di un’intervista interessantissima, trovi la puntata completa qui.

“A Viso scoperto” va in onda tutte le sere, dal lunedì al venerdì, alle 23.00, in replica il giorno successivo alle ore 11.00 escluso il sabato mattina. Contatti: avisoscoperto@radioroma.it