Prosegue il processo per la morte di Valeria Fioravanti, la 27enne deceduta nel gennaio 2023 a causa di una meningite batterica non diagnosticata in tempo. Sul banco degli imputati siedono tre medici accusati di omicidio colposo. Secondo l’accusa, durante i ripetuti accessi della giovane al pronto soccorso non sarebbe stata effettuata un’adeguata valutazione neurologica, nonostante i sintomi sempre più gravi. La diagnosi corretta sarebbe arrivata quando ormai non c’erano più margini di intervento. Le difese respingono le accuse sostenendo che i protocolli sanitari siano stati rispettati. La prossima udienza è fissata per aprile. I genitori di Valeria tornano a chiedere giustizia, ribadendo che la figlia poteva essere salvata.