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Medio Oriente in fiamme: a chi giova? (con Vincenzo Maddaloni e Margherita Furlan)

Medio Oriente in fiamme: a chi giova? (con Vincenzo Maddaloni e Margherita Furlan)

Medio Oriente in fiamme: a chi giova?

Nell’ultima puntata diA Viso scoperto: La geopolitica del caos: Trump e Netanyahu giocano col fuoco in Medio Oriente.

Il conflitto in Medio Oriente torna a infiammare lo studio di “A Viso scoperto, la trasmissione d'inchiesta condotta da Matteo Demicheli. Al centro del dibattito, il naufragio del memorandum di Islamabad, stracciato da Donald Trump, e la spirale di violenza che rischia di far saltare definitivamente gli equilibri globali. Insieme al conduttore, analizzano lo scenario Margherita Furlan (direttore editoriale de La Casa del Sole TV) e lo storico inviato speciale Vincenzo Maddaloni.

La parabola della guerra: il conduttore evidenzia il cambio di narrativa di Donald Trump sul conflitto iraniano (influenzato da Netanyahu): partito con l'intento di "liberare il popolo iraniano dalla Repubblica Islamica", è passato alla minaccia di "riportare l'Iran all'età della pietra", fino all'attuale obiettivo strategico di "liberare e controllare lo Stretto di Hormuz".

L'analisi degli ospiti fotografa una situazione estremamente drammatica e frammentata.

Il caos strategico e il mercato del petrolio

Margherita Furlan evidenzia come la mossa di Trump di minacciare il controllo dello Stretto di Hormuz — imponendo un pedaggio del 20% sulle navi in transito — punti a colpire i flussi commerciali diretti in Cina, finendo però per penalizzare soprattutto l'Europa. Furlan svela inoltre retroscena giornalistici su un presunto patto Trump-Netanyahu per un "regime change" a Teheran che avrebbe dovuto favorire l'ex presidente Ahmadinejad, e sottolinea come dietro la guerra si muovano enormi speculazioni finanziarie. Nel frattempo, gli Houthi nello Yemen rispondono bloccando lo stretto di Bab el-Mandeb, surriscaldando la crisi energetica globale.

Le contraddizioni di Trump e lo stallo bellico

Vincenzo Maddaloni definisce Trump "un complessato che non sa come gestire la tragedia che ha creato" e che teme di passare alla storia come l'affamatore dell'umanità a causa dei prezzi del greggio alle stelle e delle riserve USA ai minimi storici da 80 anni. Secondo l'inviato, Trump si trova incastrato tra la pressione israeliana e la realtà sul campo, evidenziando l'assurdità di una guerra in cui gli USA hanno persino tollerato l'esportazione di 140 milioni di barili di greggio iraniano verso la Cina pur di non far collassare il mercato petrolifero mondiale. Nel frattempo, il ministro della Difesa israeliano Katz annuncia la preparazione di un'offensiva militare autonoma contro l'Iran.

L'irrilevanza dell'Unione Europea

Entrambi i commentatori concordano sul fatto che l'Europa sia la vera sconfitta economica di questa escalation, rimanendo "totalmente inesistente e scodinzolante", incapace di esercitare alcun peso diplomatico o di mediazione in una crisi che minaccia direttamente la stabilità internazionale.

La tregua di un mese è ormai saltata, il Libano resta un fronte aperto e il Medio Oriente si prepara a un nuovo, durissimo capitolo di una guerra di logoramento dalle conseguenze imprevedibili.

Puntata completa: https://www.radioroma.tv/2026/07/14/tutela-verde-pubblico-e-medio-oriente/

Trovi tutte le puntate di “A Viso scoperto” qui: https://www.radioroma.tv/programmi/a-viso-scoperto/