Scontro tra Regione Lazio e medici di medicina generale, con la categoria che proclama lo stato di agitazione dopo la diffusione di una circolare sulla farmaceutica convenzionata. Il documento chiedeva alle commissioni di analizzare ogni mese il profilo prescrittivo di dieci medici, con verifiche su possibili inappropriatezze e rendicontazioni dettagliate anche con eventuali recuperi economici. Una misura giudicata troppo invasiva dai camici bianchi, che hanno parlato di messa sotto accusa della loro professionalità, decidendo il ritiro da commissioni e tavoli tecnici, comprese le Case di Comunità. Dopo la protesta è intervenuto il presidente della Regione, Francesco Rocca, annunciando la sospensione della circolare e l’apertura a un confronto condiviso. Resta però l’obiettivo di ridurre la spesa farmaceutica ritenuta eccessiva: nel Lazio si attesta a 398 euro pro capite, sopra regioni come Emilia-Romagna e Piemonte. La trattativa si apre quindi su un equilibrio delicato tra controllo della spesa e autonomia professionale dei medici.