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Il dott. Mazza a processo per un certificato (Con F.A. Mazza e V. Vinciprova) (VIDEO)

Il dott. Mazza a processo per un certificato (Con F.A. Mazza e V. Vinciprova) (VIDEO)

Il dott. Mazza a processo per un certificato|Medici a processo per un certificato di esenzione, è la nuova normalità?|

Il dott. Mazza a processo per un certificato. “A Viso Scoperto” puntata del 08/11/2024, con Francesco Alfredo Mazza, medico e missionario e Vincenzo Vinciprova, avvocato. Trovi la puntata completa qui.

Il dott. Mazza è un medico che ha agito in scienza e coscienza seguendo il giuramento di Ippocrate, visitando e curando moltissime persone durante la pandemia con le terapie domiciliari precoci. Trovi la storia del dott. Mazza e la sua lettera aperta a Giorgia Meloni qui.

Denunciato, ma poteva fare il certificato

Sì è rifiutato di sottoporsi all’inoculazione del farmaco sperimentale chiamato vaccino anti Covid e per questo è stato sospeso dalla Asl, ma la sospensione riguardava le prestazioni in presenza mentre poteva continuare a lavorare a distanza, senza incontrare e visitare i pazienti. In quel periodo ha fatto n certificato di esenzione per una professoressa, ma il dirigente scolastico ha rigettato il certificato e denunciato il dott. Mazza perché era sospeso.

Il dottor Mazza si domanda perché il dirigente scolastico lo ha denunciato perché poteva tranquillamente non accettare il certificato di esenzione non si capisce perché invece abbia deciso di denunciare il dottor Mazza.

Mazza ribadisce che nel documento di sospensione ricevuto dall’Asl era indicata la sospensione in presenza, ma non gli era vietato operare a distanza, nel caso in questione il dottore aveva analizzato le analisi e gli esami della professoressa e deciso di rilasciare il certificato di esenzione dal vaccino anti Covid-19.

Oltretutto il dott. Mazza era in pensione dal 5 agosto 2021 e la sospensione della Asl è arrivata il 5 settembre, quando il dottore era già in pensione.

La sospensione in presenza era dovuta al fatto che, non essendo vaccinato, il dott. Mazza avrebbe potuto contagiare i pazienti, anche se abbiamo capito che questi vaccini non proteggevano da infezione e trasmissione, quindi anche un vaccinato poteva contagiare gli altri.

In tutto questo, secondo il dott. Mazza i fatti sono chiarissimi e quindi si domanda come sia possibile essere arrivati al rinvio a giudizio e quindi al processo.

Medici a processo per un certificato di esenzione, è la nuova normalità?
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Gli aspetti legali e il processo

L’avvocato Vinciprova conferma quanto esposto dal dott. Mazza e ritiene che si fosse letta la memoria difensiva, non si sarebbe proseguito con l’iter processuale.

D’altra parte la dirigente scolastica ha rigettato il certificato perché Mazza risultava sospeso, l’avvocato ha risposto prontamente alla dirigente scolastica allegando tutti i documenti.

Eppure anche l’ordine dei medici ribadiva che il dott. Mazza non poteva operare in presenza, ma poteva farlo a distanza, nel frattempo il dott. Mazza riceveva anche un’ispezione dei NAS che verificavano che non era in studio e non lavorava in presenza.

La dirigente scolastica a quel punto chiese dei pareri, secondo l’avvocato non in maniera precisa, e soprattutto vennero chiesti nel momento in cui la normativa era cambiata, perché a partire da gennaio 2022 le sospensioni non venivano più comminate dalle Asl, ma direttamente dall’ordine di appartenenza.

L’ordine a gennaio 2022 emise la sospensione fino a giugno, specificando che la sospensione era totale, sia in presenza sia a distanza e da allora il dott. Mazza non ha più operato, rispettando la sospensione.

La decisione della dirigente scolastica è stata quella di procedere comunque con la denuncia.

Vaccini non prevenivano il contagio e quindi un certificato di esenzione significava evitare ai pazienti il rischio di eventi avversi, che purtroppo si sono verificati anche con esito grave, gravissimo e perfino mortale.

Nel corso della prima udienza è stato ascoltato il dott. Mazza che ha spiegato i fatti e i motivi per cui ha continuato a lavorare a distanza, emettendo, tra le altre cose, anche dei certificati di esenzione vaccinale, dopo aver valutato il rapporto rischi/benefici, come tutti i medici sono obbligati a fare secondo le leggi e secondo il giuramento di Ippocrate.

“A Viso scoperto” va in onda tutte le sere, dal lunedì al venerdì, alle 23.00, in replica il giorno successivo alle ore 11.00 escluso il sabato mattina. Contatti: avisoscoperto@radioroma.it