Maxi operazione antidroga tra Labaro e Prima Porta: 21 arresti e giro d'affari da 2 milioni l’anno
Ospite in collegamento: Michela Anniballi, "Roma Daily News"Una maxi operazione antidroga della Polizia di Stato ha colpito le piazze di Roma nord, in particolare tra Labaro e Prima Porta, individuando un’organizzazione capace di muovere fino a 100 grammi di cocaina al giorno per un giro d’affari stimato in circa due milioni di euro l’anno. L’attività è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma e ha portato a 21 misure cautelari, 19 in carcere e 2 ai domiciliari.
Le indagini hanno ricostruito un asse operativo tra i quartieri di Prima Porta e Labaro e il comune di Civita Castellana, nel Viterbese, indicato dagli investigatori come una delle basi di coordinamento. Secondo quanto accertato, l’attività si sarebbe estesa progressivamente fino ai comuni della zona settentrionale della provincia di Roma.
Le indagini e la rete di vedette
L’inchiesta è lo sviluppo di un’attività conclusa nel 2022 con 16 misure cautelari. Alcuni degli indagati di allora si sarebbero riorganizzati coordinando nuove piazze di spaccio tra Roma nord e il Viterbese. A operare sul territorio erano addetti alla vendita affiancati da vedette in punti strategici. Decisivi i servizi di osservazione e le attività video-fotografiche degli agenti del commissariato Flaminio Nuovo, che hanno individuato anche un ponte pedonale in ferro usato come punto di controllo sopraelevato.
La tecnica della modica quantità
Per ridurre i rischi in caso di controllo, la rete avrebbe adottato la tecnica della modica quantità. La cocaina veniva suddivisa e occultata in più nascondigli, con i pusher che prelevavano solo la dose richiesta, limitando così lo stupefacente detenuto al momento e proteggendo il resto delle scorte giornaliere.
Arresti e provvedimenti
Complessivamente sono state individuate 21 persone ritenute appartenenti al gruppo. Nel corso delle attività risultano anche dieci arresti in flagranza, mentre più di venti assuntori sono stati denunciati e segnalati all’ufficio prefettizio competente. Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati coinvolti gli investigatori delle Squadre mobili di Viterbo e Catania e il XV Distretto Ponte Milvio.