Una domenica che doveva essere all’insegna dello sport e della convivialità si è trasformata in un incubo per i partecipanti alla seconda tappa del Giro dell’Agro Pontino Opes 2026. Ad Ardea, nel Lazio, quello che doveva essere il momento festoso delle premiazioni è diventato lo scenario di un furto clamoroso: in pochi minuti sono state sottratte ben 21 biciclette da corsa.
La dinamica del furto ad Ardea
Dopo la competizione, che ha visto trionfare Gianmarco Grigioni (Team Euronics) e Roberto Maggioli (ASD Picar Ciclo Millennio), gli atleti si sono radunati nei pressi delle case IACP, nell'area che un tempo ospitava la vecchia caserma dei Carabinieri. È bastato un momento di distrazione, pochi istanti di relax necessari per recuperare le energie dopo lo sforzo agonistico, perché i ladri entrassero in azione.
Il colpo appare accuratamente pianificato: i malviventi hanno approfittato del lasso di tempo in cui i mezzi sono rimasti incustoditi per caricare le bici e dileguarsi. Si stima che il valore complessivo della refurtiva sia altissimo, con esemplari che oscillano tra i 6.000 e i 18.000 euro ciascuno.
Indagini in corso
Invece di salire sul podio per ricevere i premi, i ciclisti si sono dovuti recare presso la Tenenza dei Carabinieri di Ardea per sporgere denuncia. I militari, supportati dalla Compagnia di Anzio, hanno avviato immediatamente le indagini per risalire ai responsabili e tentare il recupero dei preziosi telai. Resta l'amarezza per un evento sportivo macchiato da un episodio di cronaca nera che non ha precedenti nella storia recente della manifestazione.
L’attenzione degli investigatori si concentra ora sulle possibili testimonianze e sulle telecamere di sorveglianza della zona, nella speranza di individuare il commando che ha messo a segno questo colpo da centinaia di migliaia di euro.