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Maxi esercitazione all’aeroporto di Fiumicino, simulato un attacco terroristico nel terminal 5 (VIDEO)

Maxi esercitazione all’aeroporto di Fiumicino, simulato un attacco terroristico nel terminal 5 (VIDEO)

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Il commando a volto coperto entra in aeroporto e apre il fuoco sui passeggeri: bombe, raffiche di mitra per tenere lontane le forze dell’ordine. Poi l’assalto dei Nocs e il via libera al soccorso dei feriti. Nessuna emergenza reale: sabato all’aeroporto di Fiumicino si è svolta una simulazione organizzata dalla prefettura di Roma per mettere alla prova le procedure d’intervento in caso di attacco terroristico.

Maxi esercitazione all’aeroporto di Fiumicino, simulato un attacco terroristico nel terminal 5

Una maxi esercitazione di protezione civile con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il 118, la Croce Rossa, in coordinamento con le autorità aeroportuali alla presenza del Prefetto. "Si tratta di un'attività complessa perché a seguito dell'attacco con ferimenti e vittime i terroristi si asserraglieranno. Quindi noi dovremo testare la parte del soccorso e la parte della reazione con l'intervento delle forze speciali di tutte le unità che vengono dalla città". Ha spiegato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, prima dell'avvio dell'esercitazione, la terza dopo la simulazione di un'esplosione a Tor di Quinto e una su un treno notturno.

Quello che è importante testare, sottolinea, è "l'agire nell'immediatezza e farlo tra persone che si conoscono, hanno già provato e sanno come si ragiona penso sia un valore aggiunto". "Qui a Roma ci siamo trovati ad affrontare due grandissime emergenze, parlo dell'esplosione al benzinaio e del crollo alla Torre dei Conti e penso che il lavoro che avevamo fatto ci ha aiutato molto - ha aggiunto Giannini - Oltre alle tecniche c'è anche un discorso di prontezza delle comunicazioni e affiatamento della squadra. E noi adesso lo vogliamo testare sotto il profilo della minaccia terroristica".

Bombe, spari e ostaggi: il test per il sistema di pronto intervento

L’obiettivo è testare le capacità di coordinamento del sistema di pronto intervento e della macchina dei soccorsi. Per farlo il Terminal 5 è stato trasformato per qualche ora in un vero campo di battaglia. Dalla prima esplosione sul piazzale all'ingresso, alla pioggia di spari a salve intorno a decine di passeggeri. Volontari della Croce Rossa - truccati per l’occasione con piedi amputati, lacerazioni e sangue finto - che hanno aspettato l’arrivo dei soccorsi tra urla e pianti per rendere ancora più credibile la simulazione.

Una messa in scena perfetta intorno alla quale si è svolta l’azione vera. Le forze speciali che rispondono al fuoco e neutralizzano i terroristi. Il drone che precede l’irruzione e l’ok dei Nocs: l’area è sicura. Parte il soccorso ai feriti medicati sul posto e portati nell’ospedale da campo allestito da Adr a bordo pista. Lì si effettua il primo triage per lo smistamento negli ospedali di Roma dei 38 passeggeri colpiti dall’attacco. Dove si chiude il cerchio dell’operazione.

Un’esercitazione che spiega Francesco Pastorello, presidente della Croce Rossa di Roma “È stata particolarmente utile per testare i meccanismi di attivazione del sistema di emergenza. Ragioneremo insieme a tutte le autorità che sono intervenute su come poter sempre migliorare la capacità d’intervento”.