A Roma infuriano le polemiche per il taglio dei cipressi che circondavano il Mausoleo di Augusto. Gli operai hanno iniziato l’abbattimento in piazza Augusto Imperatore, suscitando proteste tra cittadini e rappresentanti municipali. La Sovrintendenza capitolina ha spiegato che gli alberi erano ammalorati e a rischio caduta, come confermato dai monitoraggi del Cnr, e che la sostituzione è necessaria per rendere l’area fruibile in sicurezza. Al loro posto saranno piantati cipressi Totem, più bassi, compatti e resistenti, scelti per motivi paesaggistici e climatici. Ma la decisione non convince i residenti, che parlano di “patrimonio arboreo distrutto” e di una ferita al cuore della città. “Ci vorranno decenni perché le nuove piante raggiungano la maestosità di quelle abbattute”, denunciano i consiglieri municipali, sottolineando come in un’epoca segnata da emergenze climatiche e ondate di calore sia un controsenso rinunciare ad alberi secolari in una delle piazze più rappresentative di Roma.