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Maturità, ventisette anni senza una scrittrice donna: un dato che impone riflessioni - VIDEO

Maturità, ventisette anni senza una scrittrice donna: un dato che impone riflessioni - VIDEO

MATURITA' (3)

Maturità, ventisette anni senza una scrittrice donna: un dato che impone riflessioni

Ospite in collegamento: Cinzia Giorgio, direttrice di "Pink Magazine Italia"

Ventisette anni senza una scrittrice donna nella tipologia A della prima prova di maturità. La sezione dedicata all’analisi del testo letterario continua a proporre quasi esclusivamente autori uomini, mentre nel 2023 Oriana Fallaci è comparsa soltanto tra le tracce della tipologia B, quella del testo argomentativo. È forse ora di interrogarsi sul mondo della scuola? Siamo di fronte ad una tradizione ancora sbilanciata? Eppure le donne nella letteratura non mancano, anzi.

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La mancanza di autrici nella prova simbolicamente più importante del percorso scolastico non riflette una scarsità di nomi. Riflette piuttosto uno sguardo che tende a considerare gli uomini come misura del canone e le donne come eccezione. Di fronte a un’assenza tanto prolungata, la questione non riguarda quote o bilanciamenti artificiali, ma il riconoscimento di ciò che davvero costituisce la nostra storia letteraria.

Autrici centrali nella tradizione

I riferimenti non mancano e sono parte viva della cultura nazionale. Grazia Deledda, unica italiana Premio Nobel per la Letteratura. Elsa Morante, con La storia, capace di raccontare il Novecento con potenza e ampiezza. Natalia Ginzburg, che ha trasformato la quotidianità in letteratura. E poi Anna Maria Ortese, Matilde Serao, Anna Banti, Alda Merini, Laura Mancinelli. Tra queste voci spicca Alba de Céspedes, scrittrice, giornalista e intellettuale antifascista, letta da migliaia di donne e oggi poco presente nei programmi scolastici. Il suo romanzo del 1938, Nessuno torna indietro, affronta temi che parlano anche al presente come maternità, autonomia economica, aspettative sociali, amore, libertà e senso di colpa.

Una questione di sguardo e canone

Le scrittrici non sono un’aggiunta da ricordare una volta l’anno. Sono parte integrante della letteratura italiana e l’assenza nella tipologia A della maturità incide sul modo in cui formiamo memoria e riconoscimento culturale. La sfida è ripensare la selezione dei testi affinché rifletta la realtà della tradizione, dove le voci femminili non sono un’eccezione ma uno dei suoi cardini.