Maturità 2026, si parte domani tra nuove regole e divieti noti: come gestire il tutto?
Ospite in collegamento: prof. Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi RomaSarà la notte più lunga di tutte per i 53mila studenti del Lazio che sono chiamati, domani, ad affrontare la maturità 2026. Si parte, come da prassi, con la prima prova di italiano e sono già tanti i nomi che circolano nel tototracce (quasi sempre poco veritiero). Ma la vera prova è un'altra: come gestire le emozioni e soprattutto l'ansia?
"È un colloquio e l’abito fa il monaco. No a cellulari e smart watch. Si rischia la sospensione e la denuncia": sono i primi consigli che arrivano dal prof. Mario Rusconi, presidente dell'associazione nazionale presidi di Roma. Ma ce n'è un altro, forse molto più importante, che riguarda la prova orale: "Mai dire 'non lo so': meglio iniziare a parlare sempre magari riportando il discorso su un argomento noto".
Cosa cambia per l’esame
Sono diversi i cambiamenti che riguardano la maturità 2026, a partire dal ripristino della denominazione ufficiale "esame di maturità", oltre alla nuova impostazione dell’orale: "Intanto che si è tornati a chiamarlo ufficialmente esame di maturità, mentre negli ultimi anni era chiamato esame di Stato. Il ripristino del termine maturità è stato opportuno perché oltre che alle nozioni acquisite, deve mirare a dimostrare il grado di maturazione civile raggiunto dagli studenti. E poi altra novità riguarda la prova orale" spiega Rusconi.
La prova in questione esordisce dal profilo del candidato e dalle esperienze documentate nel curriculum, con attenzione anche ad attività sportive e volontariato.
Quali sono gli strumenti consentiti e quali sono i divieti
Capitolo tecnologia: "No a smart watch o telefonini. Se vengono nascosti e vengono scoperti gli alunni che ne sono in possesso vengono cacciati e sospesi e rischiano una denuncia". Per il resto, gli studenti possono presentarsi con penne nere o blu, vocabolario per italiano e latino, e calcolatrice basica per matematica, da mostrare alla commissione.
Per l’italiano, l’invito è alla pianificazione e alla chiarezza grafica. È utile selezionare la traccia con calma, impostare una scaletta e ricopiare in bella. Importante ricordare i tempi: la prova dura sei ore, per questo è bene portare una bottiglia d’acqua o una borraccia e qualcosa da mangiare perché si rischia di sentire la fame e di non essere abbastanza lucidi.
"L'abito fa il monaco: no ad abiti scollati"
In ultimo, ma non per importanza, la presentazione personale: Rusconi raccomanda un abbigliamento decoroso, evitando pantaloncini corti, minigonne, ciabatte e canottiere; vanno bene jeans, maglietta o camicia.
"Bisogna sempre considerare che si tratta di un esame e non si va in spiaggia - ha detto Rusconi - quindi è buona regola presentarsi in maniera adeguata. La prima impressione che ha la Commissione può fa fare la differenza e un abbigliamento di un certo tipo dà l'idea di rispetto".