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Maturità 2026 a Roma: emozioni, tracce e licei in fermento

Maturità 2026 a Roma: emozioni, tracce e licei in fermento

MATURITà AL VIA, CONCLUSA OGGI LA PRIMA PROVA

Con l’alba della maturità 2026, i banchi della Roma liceale si sono riempiti di penne e dizionari, in un silenzio quasi irreale. Per i candidati: sei ore di prova, un foglio protocollo su cui misurare conoscenze, metodo e personalità. L’atmosfera nei licei storici è stata di concentrazione tesa ma fiduciosa, tra rituali scaramantici e sguardi d’intesa.

La prima prova di maturità, prima del grande colloquio orale

Allo scoccare delle 14 i cancelli tornano ad aprirsi e il respiro si fa più leggero. Dai corridoi del Tasso al cortile del Visconti, passando per il Giulio Cesare, il Mamiani, il Primo Levi e il Peano, si mescolano stanchezza ed entusiasmo: la notte prima cede il passo all’adrenalina dello scampato pericolo. La commissione ha proposto tracce che intrecciano tradizione e contemporaneità, lasciando spazio alla voglia degli studenti di esprimersi.

Tra le scelte più frequenti spiccano l’analisi del testo letterario e i temi di attualità, soprattutto quelli sul rapporto tra l’uomo e i ritmi frenetici della modernità. Meno battuta la traccia storico‑politica, percepita come un terreno ad alto rischio. Per molti, però, il vero banco di prova arriva subito: domani si torna in aula per la seconda prova d’indirizzo, tra versione di greco al classico e problemi di matematica allo scientifico, considerata da tutti il reale spartiacque dell’esame. Niente grandi festeggiamenti: il percorso continua e il traguardo si avvicina, un passo alla volta.