Il personaggio del giorno: Massimo Ranieri
Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri, nacque a Napoli il 3 maggio del 1951 ed oltre ad essere un cantante che continua a segnare la storia della musica italiana, è anche un attore e un regista italiano.
Quinto di otto figli, crebbe nel quartiere partenopeo di San Ferdinando, precisamente nel Pallonetto di Santa Lucia, da Giuseppina Amabile e Umberto Calone. Sin da piccolo, svolse diversi lavoretti tra cui il fattorino, il ragazzo di bottega, il garzone di panettiere, l’intrattenitore nelle cerimonie e il barista.
C’era una volta Gianni…su uno scoglio!
Si dice che una volta il piccolo “Gianni”, come veniva chiamato allora, fu invitato a cantare per i turisti, ma non era affatto d’accordo. Per convincerlo, venne portato su uno scoglio e non sapendo nuotare dovette arrendersi e cantò. Ottenne un successo inaspettato e a questo proposito raccontò: “La mia voce piaceva, e ben presto finii a cantare in un bar in cui mi esibivo per i clienti”.
Fu proprio in un bar nel quale soleva esibirsi che un giorno, nel lontano 1964, Gianni Aterrano, discografico dell’epoca, notò le sue grandi potenzialità e gli propose così di incidere un disco offrendogli anche un anticipo di trecento mila lire. In famiglia, quella cifra, come raccontò più avanti, non l’aveva mai vista nessuno. Grazie ad Aterrano, in breve tempo divenne la spalla di Sergio Bruno e a soli tredici anni partì per un tour negli States. Furono i tempi d’oro di “Gianni Rock”.
Da Gianni Rock a Massimo Ranieri
Dopo essersi esibito sul palco dell’Academy di Brooklyn, partecipò a diversi Festival. Il pianista Enrico Polito gli propose un contratto discografico con il quale esordì a quindici anni con il nome di Massimo Ranieri. Quest’ultimo fu scelto in quanto assimilabile al principe Ranieri di Monaco. Massimo, fra l’altro, era fan della moglie Grace Kelly. Partecipò poi a Canzonissima, al Cantagiro e al Festival di Sanremo. Rose Rosse rimase per tredici settimane in classifica, giungendo al secondo posto fra i dischi più venduti nel 1969. Venne fatta anche una versione in lingua Spagnola che arrivò in Spagna, America del Sud e Giappone.
Come detto però, Massimo Ranieri non è conosciuto solo ed esclusivamente per le sue doti canore, ma anche per quelle attoriali: nota fu L’anima buona di Sezuan targata Brecht, La Vela Incantata con Monica Guerritore.
Massimamente curiosi…
- Massimo Ranieri amava giocare a calcio: in occasione di una partita tra cantanti vs discografici, incontrò Pier Paolo Pasolini. In una intervista a Sorrisi e Canzoni disse che quel giorno era intento ad allacciarsi le scarpe quando sentì la voce di qualcuno: “Così tu sei quello che mi somiglia…bene, sei un bravo ragazzo”. Ranieri alzò gli occhi e rispose a Pasolini: “Sì maestro, dicono che ci somigliamo”. Lui se ne andò a giocare la sua partita. Da allora non si rividero più;
- Nel 1996, è stato doppiatore nel capolavoro Disney “Il Gobbo di Notre Dame”, donando la voce a Quasimodo;
- E’ particolarmente seguito anche sui social. Migliaia i follower su instagram e anche su Tik Tok.