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Marzo 1971, la contraccezione viene legalizzata: a che punto siamo oggi? (VIDEO)

Marzo 1971, la contraccezione viene legalizzata: a che punto siamo oggi? (VIDEO)

LEGALIZZAZIONE

Marzo 1971, la pillola contraccettiva viene legalizzata: a che punto siamo oggi?

Ospite in collegamento: Cinzia Giorgio, direttrice di "Pink Magazine Italia"

Il 10 marzo 1971 il nostro paese legalizzava la pillola contraccettiva, dopo una lunga battaglia civile e sociale. Grazie alla legalizzazione della pillola anticoncezionale in Italia le donne hanno avuto la possibilità di fare delle scelte in fatto di maternità in piena autonomia. Dietro la sua introduzione sul mercato c’erano i termini per una rivoluzione non solo sessuale, ma anche sociale.

Quello che è tutt’oggi il metodo più sicuro per evitare una gravidanza era stato scoperto negli Stati Uniti negli anni Cinquanta dal biologo Gregory Pincus e dal medico John Rock. Questi, spinto dall’attivista Margaret Sanger e dall’ereditiera Katherine McCormick, e già nel 1960 era entrato in commercio con grande successo.

L’anno seguente fu messa in vendita in Europa. In Italia fu autorizzata nel 1967 per fini terapeutici. Ma solo negli anni Settanta il ministro della Sanità abrogò le norme che vietavano la vendita della pillola anticoncezionale.

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Sei una persona negativa? Ecco come scoprirlo

Sei una persona negativa? Ecco la più semplice e immediata soluzione a questo problema. Prima di tutto: libera la mente dai pensieri negativi e incamminati con sicurezza verso la strada della felicità.

Quando la persona negativa trascorre un momento di felicità e spensieratezza, di solito non ha neppure il tempo di apprezzarlo, perché in un baleno arriva il pensiero-negativo e sovrasta ogni cosa: “Ho staccato la piastra per i capelli dalla corrente prima di uscire?”.

Quando la persona negativa desidera qualcosa con impazienza e trepidante attesa (al punto da aver addirittura consacrato la stessa attesa con un entusiastico conto alla rovescia), giunge finalmente all’inaugurazione dell’avvenimento e poi pensa: “Ecco qua, è già finito”.

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Moda, sua maestà il rosso

È il colore della passione, del sangue e del buon vino. È il colore preferito da molte donne per le labbra e gli psicologi lo ascrivono tra i colori che vengono più volte citati nella letteratura e negli articoli di giornale. Stiamo parlando di sua maestà il rosso.

“L’abito va reso gioioso con l’impiego di stoffe di colori e iridescenze entusiasmanti. Vanno impiegati colori muscolari, violettissimi, rossissimi, turchinissimi, verdissimi, gialloni, arancioni e vermiglioni”, con queste parole Aldo Palazzeschi diceva la sua sull’uso dei colori sgargianti nei vestiti da indossare. Il rosso appare dunque tra questi colori.

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