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"Mamme equilibriste" tra professione e cura: l'ultimo rapporto di Save the Children sulla maternità - VIDEO

"Mamme equilibriste" tra professione e cura: l'ultimo rapporto di Save the Children sulla maternità - VIDEO

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"Mamme equilibriste" tra professione e cura: l'ultimo rapporto di Save the Children sulla maternità nel 2026

Ospite in collegamento: Antonella Inverno, Responsabile ricerca e analisi dati di Save the Children Italia

Le chiamano "equilibriste". Sono le mamme di oggi: costantemente in bilico tra lavoro, casa, impegni, scadenze. Camminano sul filo di lana ogni giorno e non riescono a silenziare l'agenda mentale neppure quando dormono. A due giorni dalla Festa della Mamma arriva l'ultimo rapporto di Save the Children, un'indagine che restituisce in maniera chiara e incontrovertibile un fatto: essere madri oggi è una vera e propria impresa.

Il rapporto, intitolato "Mamme Equilibriste", evidenzia come il tasso di occupazione delle madri sia fermo al 58,2% e, a undici anni dalla prima edizione del documento, come svantaggi economici e rinunce professionali siano sempre più evidenti e diventati quasi parte integrante della quotidianità. In sostanza, la cantilena "o lavori o fai la madre" sta diventando quasi qualcosa a cui nessuno fa più caso. Invece le ripercussioni sono tantissime e sottovalutarle è il primo gigantesco errore.

Il quadro tracciato dal rapporto

Il dossier fotografa una condizione di persistente fragilità per le madri con figli in età prescolare. Undici anni dopo l’avvio di questo monitoraggio, la conciliazione tra lavoro e cura continua a rivelarsi un banco di prova, con ricadute sul reddito familiare e sulle prospettive di carriera. Il dato del 58,2% sintetizza un divario che, secondo il report, si traduce in scelte obbligate e occasioni mancate, confermando la difficoltà strutturale di accesso e permanenza nel mercato del lavoro.

Accanto ai numeri, il rapporto raccoglie testimonianze dirette, come quella di Aurora, che durante un colloquio in uno studio medico si è sentita dire: "Non ti posso assolutamente assumere perché sei mamma". Una frase che mette a fuoco il nodo delle discriminazioni in fase di selezione e il peso degli stereotipi, elementi che alimentano precarietà e rinunce.

Una sfida ancora aperta

Le evidenze raccolte da Save the Children indicano che, nonostante anni di attenzione sul tema, molte famiglie affrontano ogni giorno svantaggi economici e rinunce professionali. La fotografia proposta da "Mamme Equilibriste" invita a leggere i numeri insieme alle esperienze vissute, segnalando come la stabilità occupazionale delle madri resti un terreno su cui pesano barriere culturali e organizzative.

"È necessario un concreto passo avanti, a partire dal congedo paritario ad esempio - ha sottolineato Antonella Inverno -. Non è scritto da nessuna parte che debbano essere solo le madri a prendersi cura dei propri figli, è un lavoro che spetta ad entrambi i genitori. Sono tantissime le donne che, una volta diventate madri, rinunciano alla carriera entrando di fatto nella soglia di povertà. Al contrario, gli uomini che diventano padri possono avere anche uno scatto di carriera o aumento di stipendio proprio perché possono continuare a lavorare. Non è più possibile ignorare questi dati".