Il maltempo flagella anche Roma: esonda il fiume Aniene, voragini in strada e traffico in tilt
Ospite in collegamento: Simonetta Ceraudo, presidente dell'Ordine dei Geologi del LazioL'Epifania tutte le feste porta via. Quest'anno, invece, ha deciso di portare allerta gialla in ben 8 regioni italiane e un brusco calo delle temperature. Il maltempo che sta flagellando tutta Italia non risparmia neanche Roma, che diventa (come di consueto) una città impraticabile. Esonda il fiume Aniene, in strada buche come voragini, case e strutture allagate. Insomma, viene da chiedersi: la Capitale sa gestire le emergenze metereologiche?
La conta dei danni è, del resto, già importante: la pioggia ha causato allagamenti lungo via Tiburtina, con strade chiuse e livelli d’acqua al limite. A vicolo Ponte Mammolo è stata evacuata una famiglia, una donna con due bambini. Sommerse anche via Vannina e via Francesco Compagna. E poi le strade: l'acqua ha, di fatto, aperto veri e propri crateri con macchine costrette a correre dal gommista (nella migliore delle ipotesi).
Esonda il fiume Aniene
L’esondazione dei canali del fiume Aniene all’altezza di Ponte Mammolo e via di Tor Cervara ha provocato allagamenti in strade e aree del IV Municipio. Via Tiburtina da Casale di S. Basilio al Grande Raccordo Anulare è stata chiusa.
L'ordinanza di chiusura è arrivata dal comandante del IV Gruppo di polizia di Roma Capitale su indicazione del presidente del IV municipio, Massimiliano Umberti.
Roma è preparata a gestire le emergenze legate al maltempo?
Roma non è nuova a episodi di questo tipo, anzi sarebbe più corretto dire che ci è tristemente abituati all'equazione pioggia uguale caos. Sì, ma perché? Non siamo abbastanza preparati? C'è poca prevenzione?
"C'è da dire che l'Italia tutta è preparata a gestire le emergenze, la nostra Protezione Civile fa un lavoro incredibile - ha spiegato Simonetta Ceraudo -, piuttosto bisognerebbe fare un discorso sulla prevenzione. I dati Ispra sul consumo di suolo ce lo dicono chiaramente: Roma è in testa. Ci sono municipi dove il suolo è fortemente impermeabilizzato e questo comporta dei rischi perché l'acqua non sa dove fluire. Bisogna investire nel cambiare le nostre città, non è semplice ma non ci sono molte altre alternative".