I lavoratori romani sono sempre più stressati e malati: lo certifica l'ultima indagine della CGIL
Ospite in collegamento: Cristian Belloro, coordinatore Salute e Sicurezza Cgil Roma e LazioStressati, ansiosi, con patologie respiratorie e cardiovascolari. È un quadro davvero allarmante quello che arriva dall'ultima indagine della Cgil Lazio sulle condizioni di salute dei lavoratori di Roma e del Lazio. Analizzando i dati Inail, aggiornati al 28 febbraio, la sigla sindacale ha evidenziato una crescita notevole delle malattie professionali: "Le denunce complessive passano dalle 867 dello stesso periodo del 2025 alle 1.016 del 2026, con un aumento del 17%".
Secondo il sindacato, l’incremento interessa quasi tutte le province del Lazio e si accompagna a un profilo di genere sbilanciato verso gli uomini. Le denunce maschili passano da 644 a 783, mentre tra le donne l’aumento è più contenuto, da 223 a 233. Il riferimento è il primo bimestre 2026 e i dati Inail aggiornati al 28 febbraio.
Andamento diverso a seconda delle province
L’area con la crescita più netta è la provincia di Latina, dove le denunce salgono da 151 a 261. A Rieti i casi quasi raddoppiano, da 67 a 117. A Roma si passa da 346 a 374, mentre a Viterbo da 84 a 99. Frosinone rappresenta l’unica eccezione con un calo da 219 a 165. Il quadro conferma un trend in rialzo nella maggior parte del territorio regionale.
Quali sono le patologie più diffuse?
C'è poi un fattore da non sottovalutare: le tipologie di malattie denunciate. Patologie che devono far preoccupare: le denunce per tumori di origine professionale crescono da 11 a 15, con un picco nel solo febbraio 2026 quando le segnalazioni sono passate da 3 a 7.
“Si tratta della drammatica eredità di esposizioni lavorative pregresse che oggi presentano il conto e che rendono ancora più urgente rafforzare la sorveglianza sanitaria – spiega la Cgil -. Allo stesso tempo, si registra un preoccupante aumento dei disturbi psichici e comportamentali, passati da 2 a 9 casi, segno evidente di un peggioramento delle condizioni di benessere organizzativo e lavorativo”. Crescono inoltre le patologie del sistema respiratorio, da 6 a 10 denunce, quelle dell’orecchio, da 17 a 22, e le malattie della cute e del tessuto sottocutaneo, da zero a 2 casi.
"Indispensabile prevenire"
La Cgil sollecita interventi mirati per la prevenzione e la sorveglianza sanitaria: “Di fronte a questi numeri è indispensabile rafforzare prevenzione, controlli, sorveglianza sanitaria e tutele nei luoghi di lavoro. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori deve tornare al centro, contrastando condizioni di lavoro usuranti, rischi sottovalutati e modelli organizzativi che producono danni sempre più evidenti”.

