Il personaggio del giorno: Luciano Pavarotti
Nato a Modena il 12 ottobre del 1935, Luciano Pavarotti è annoverato tra i maggiori tenori di tutti i tempi e tra i massimi pilastri della musica lirica italiana. Con una carriera di oltre cinquant’anni, è passato alla storia sotto il nome di “Maestro” in tutto il mondo.
Il padre, Fernando Pavarotti, era un fornaio nell’Arma dei Carabinieri, ma si dilettava a cantare amatorialmente nell’associazione di coristi Corale Gioacchino Rossini di Modena. Con Adele Venturi, la madre, ebbe anche una figlia, Gabriella, sorella minore di Luciano e pallavolista.
Fu proprio per questa passione lirica del padre che, Luciano si immerse nella musica operistica, ma non intraprese subito la carriera, evitando il conservatorio. All’inizio infatti, si dedicò per molto tempo all’insegnamento di educazione fisica nelle scuole elementari e nel frattempo, studiò con il tenore Arrigo Pola e con il maestro Ettore Campogalliani per perfezionare la tecnica del fraseggio e della concentrazione.
Luciano Pavarotti: primi successi e affermazione ufficiale
Nel 1955 si esibì con il padre e la Corale Rossini in Galles, al Festival di Llangollen, conquistando il primo premio. Nel 1961 ottenne invece il primo riconoscimento personale, all’interno del Concorso Internazionale Achille Peri di Reggio Emilia. Tale vittoria, gli consenti di esibirsi di fronte al grande pubblico. Con La Boheme e La Traviata raggiunse l’apice del successo e dell’approvazione anche internazionale. La sua consacrazione pertanto, viene fatta risalire intorno agli anni sessanta.
La sua voce conquista l’Italia intera e poi l’America, con l’interpretazione di Rodolfo de La Boheme al San Francisco Opera e poi al Metropolitan Opera House. Era una voce spietata, integra e pulita per tutta la sua carriera, pari di fama solo a Maria Callas. Era sempre sorridente e gentile, ottimista e anche timido. Grazie alla musica, a quel metodo che univa perfettamente l’avanguardia pop al vecchio rigore operistico, le sue migliori peculiarità riuscirono a raggiungere un pubblico internazionale, di tutte le età.
Collaborò con Placido Domingo e Jose Carreras, duettò con Zucchero, Sting, Irene Grandi e Ricky Martin. Fu inoltre grande amico di Lady Diana.
Quello che non sapevi di Luciano Pavarotti:
- Tra le sue migliori peculiarità caratteriali, c’era indubbiamente quella di essere buono ed estremamente autoironico. Sì dice che, una volta, fu investito in bicicletta da una signora in bicicletta. La donna disse di non averlo visto (ne riconosciuto). Il maestro, disse di sentirsi gratificato (scherzando sul suo fisico);
- Nel 1996 si separò dalla sua prima moglie per via della relazione con la sua segretaria Nicoletta Mantovani, la quale poi divenne la sua seconda moglie e dalla quale ebbe due gemelline. Disgraziatamente una delle due non sopravviverà a causa delle diverse complicazioni;
- I suoi concerti benefici ebbero così tanto successo da raccogliere più di 1,5 milioni di Dollari;
- Si dice che a convincerlo ad intraprendere la carriera da insegnante durante la giovinezza, fu proprio la madre: Luciano desiderava inseguire un percorso per diventare calciatore professionista.
