Ricerca nel Sito

Lottomatica, forti tensioni tra l'azienda e i sindacati: i lavoratori sono in stato di agitazione - VIDEO

Lottomatica, forti tensioni tra l'azienda e i sindacati: i lavoratori sono in stato di agitazione - VIDEO

LOTTOMATICA

Lottomatica, forti tensioni tra l'azienda e i sindacati: i lavoratori sono in stato di agitazione

Ospite in collegamento: Maria Sarsale, Esecutivo provinciale USB Roma

È sempre più tesa la situazione tra Lottomatica, uno dei principali operatori del gioco pubblico, e i sindacati: dopo settimane caratterizzate da tentativi di confronto, è scattato lo stato di agitazione per gli oltre 2.800 dipendenti del gruppo (un migliaio solo a Roma). Al centro del braccio di ferro il rinnovo dell’Accordo integrativo aziendale che scadrà il 31 dicembre 2025.

"Nel corso degli ultimi incontri sono stati approfonditi i principali capitoli della piattaforma sindacale - spiegano le principali sigle coinvolte - L’Azienda ha ribadito la necessità di un “rigoroso controllo dei costi”, presentandolo come elemento fondante della propria cultura aziendale e come presupposto per la continuità della public company. Una posizione che richiama la sostenibilità economica, la fiducia degli investitori e la solidità finanziaria, ma che – alla luce dei risultati recentemente comunicati – le organizzazioni sindacali giudicano non solo eccessivamente prudenziale, ma in evidente contraddizione con l’andamento economico del Gruppo".

Azienda troppo "prudente" rispetto ai ricavi?

Insomma, secondo i sindacati l'azienda sarebbe troppo prudente: i ricavi ci sono, dunque perché questo rigoroso controllo dei costi? I dati diffusi lo scorso 4 novembre evidenziano questa tesi: l'azienda ha registrato ricavi pari a 1,64 miliardi di euro (+16%) e stime per l’intero esercizio che superano i 2 miliardi di ricavi e circa 860 milioni di EBITDA. Performance che confermano una crescita di tutto rispetto, trainata soprattutto dal segmento digitale.

Da qui l'annuncio: "Le organizzazioni sindacali valuteranno, al termine dei prossimi incontri (il prossimo in programma è per il 1 dicembre, ndr), le iniziative da intraprendere, a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione, in coerenza con il chiaro e compatto mandato arrivato dall’assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori, che ha richiesto con forza un cambio di passo e la messa in campo di azioni di mobilitazione adeguate alla fase del confronto".