Il personaggio del giorno: Loredana Bertè
Cantante di successo, ma anche attrice ed ex ballerina, Loredana Carmela Rosaria Bertè, nacque a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, il 20 settembre del 1950.
Il padre, Giuseppe Radames Bertè e la madre, Maria Salvina Dato, furono entrambi insegnanti, rispettivamente il primo di latino e greco, la seconda fu maestra delle elementari. Oltre a Loredana, Leda e Olivia, i due ebbero anche Domenica Rita Adriana Bertè, in arte Mia Martini, nata tre anni prima di Loredana.
Le ombre dell’infanzia
La situazione familiare fu particolarmente critica per anni, ma la cantante non si espresse mai in merito. Solo dopo la morte della sorella “Mimì”, riuscì a raccontare della violenza di suo padre e della totale assenza di sua madre. Tutte le sorelle avevano ricevuto un’educazione rigida: la stessa Bertè dichiarò che la morte di Mia fosse legata ai problemi psicologici derivati da questi momenti difficili.
Ci fu un periodo però, che Loredana ricorda con molta nostalgia e felicità: una volta che i genitori si separarono, con la madre e le sorelle si trasferì a Roma, dove iniziò a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, ma come danzatrice al Piper Club. Qui ebbe l’opportunità di conoscere Renato Fiacchini che con il tempo si affermò come Renato Zero. Solo quattro anni dopo, nel 1966, entrò a far parte del corpo di ballo dei “Collettoni e Collettini”, che accompagnavano Rita Pavone nelle sue esibizioni. Seguirono anche le esperienze con Renato Zero, dove acquisì sempre più competenze. In questi spettacoli si univano danza, canto ma anche mimo.
Bertè inarrestabile: dalla danza al canto
Fu Bill Conti a spingerla nel mondo del canto, fu lui a convincerla, dopo due anni di prove per il musica “Hair”. Lei, come più volte ha dichiarato, al canto non ci aveva mai pensato. A questo punto, debuttò nelle sale di registrazione come corista assieme alla sorella. Dopo una serie di provini, spettacoli teatrali ed esibizioni varie, venne notata dal discografico Alfredo Cerruti, che desiderava lanciarla come cantante e le procurò un contratto importante, al quale segui il suo primo LP intitolato “Streakink” che dall’inglese, significa “Irrompere nudi tera la folla”. Fu proprio in questa occasione che la Bertè mostrò tutta la sua grinta, sensualità e un atteggiamento provocatorio che la portò alla censura radiotelevisiva dell’epoca.
Un successo intramontabile
Il successo canoro di Loredana arrivò ufficialmente nel 1975 con “Sei Bellissima”, poi con “La luna bussò” nel 1979 e nell’82 con “Non sono una signora”. Noto il meraviglioso duetto con la sorella Mia Martini (dopo anni in cui erano state separate), al Festival di Sanremo, con il brano “Stiamo come stiamo”.
Ancora oggi, l’iconica artista continua a far parlare di se, grazie alla sua potente voce e inimitabile interpretazione. Ammirata da tutte le generazioni, collabora con numerosi e nuovi artisti dello scenario musicale, esplorando generi ibridi e senza tempo. Una chioma azzurra, una voce strepitosa, un talento innato. Nella scorsa edizione del Festival, ha conquistato con il brano “Pazza”, il Premio della Critica “Mia Martini”.
Curiosità
- Bjorn Borg, fu uno dei più noti partner dell’artista e suo secondo marito. Fu proprio Adriano Panatta, suo amore dei vent’anni, a presentarglielo. Il rapporto venne definito complicatissimo a causa delle diverse problematiche di lui. Bertè lo salvò dal suicidio per inserimento di pillole. Si separarono dopo i suoi ripetuti tradimenti e il desiderio di lei di avere un figlio;
- Nel 1986, lasciò interdetto il pubblico sanremese cantando “Non sono una signora” in abito da sposa e con una pancia finta. L’esibizione venne imitata nel 2011 da Lady Gaga;
- Vi siete mai chiesti perchè Loredana indossa in ogni sua esibizione una borsetta nera in pelle? E’ un escamotage per nascondere gli auricolari!