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Lite Trump-Zelensky, l'Europa belligerante e le sorti della guerra (VIDEO)

Lite Trump-Zelensky, l'Europa belligerante e le sorti della guerra (VIDEO)

COPERTINA SCONTRO

Lite Trump-Zelensky: uno "scontro da cinema"

Negli anni Ottanta la cinematografia americana ci ha regalato una pellicola memorabile, Rocky. Nel quarto capitolo della saga fu messo in scena, in una sorta di metafora della guerra fredda, l'incontro di boxe tra lo “stallone italiano” (il soprannome dell'americano Rocky Balboa) e il terribile e robotico Ivan Drago. Indimenticabile la battuta del sovietico, diventata cult: “io ti spiezzo in due”.

Negli anni 20 del 2000 lo scontro, in mondo visione, è andato in scena nell'ufficio più importante del mondo: lo studio ovale della Casa Bianca. Nessun attor a interpretare pugili, ma due presidenti con grandi doti attoriali: Donald Trump e Volodymyr Zelensky, che, non dimentichiamocelo, nasce come attore comico. Co-protagonista il vice presidente statunitense J.D. Vance.
Stai giocando con la terza guerra mondiale”, ha ricordato Trump a Zelensky. “La guerra arriverà prima o poi anche da voi”, in poche parole, la minaccia del presidente ucraino, che Trump ha respinto al mittente.
Mentre nel film, Rocky, dopo un incontro massacrante, riesce ad avere la meglio sul sovietico e ad auspicare, al termine dell'incontro, la riconciliazione tra i due popoli (in una sorta di preludio della fine della guerra fredda), alla Casa Bianca, i due contendenti sembrano aver finito in parità, ma ognuno strappando alcuni obiettivi.

Il pantano della guerra in Ucraina: pace ancora lontana?

Per il momento Zelensky non ha firmato l'accordo - che gli americani avevano già nel cassetto - per trasferire agli USA le terre rare ucraine, come risarcimento degli aiuti bellici giunti da Washington a Kiev. il presidente ucraino ha trovato rifugio in Inghilterra, dove il primo ministro britannico Keir Starmer gli staccato un assegno di 2,6 miliardi di sterline in aiuti militari. Sempre di prestiti si tratta, che prima o poi l'Ucraina dovrà in qualche forma restituire.

Trump ha risposto sospendendo ogni aiuto militare all'Ucraina e togliendole le informazioni dell'intelligence. Restano a disposizione di Kiev il progetto Starlink di Elon Musk, indispensabili per le comunicazioni.
Gli americani hanno poi ottenuto il loro scopo di esporre a pubblico ludibrio Zelensky, di fatto scaricandolo, non ritenendolo più soggetto affidabile e riconoscendo, come loro unico interlocutore, il presidente russo, Vladimir Putin.

La guerra in Ucraina è un pantano e sembra destinata a continuare. Purtroppo i più bellicosi sembrano essere i vertici delle istituzioni europee. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato un piano dal titolo eloquente “Rearm Europe” (“riarmare l'Europa”), per un investimento militare totale di circa 800 miliardi di euro. “Vogliamo una pace duratura. Ma una pace duratura può essere costruita solo sulla forza”, ha detto la von der Leyen. Ricorda un po' lo slogan “la pace è guerra” del regime dittatoriale del grande fratello, raccontato dal romanzo "1984" di George Orwell.

Puoi ascoltare la puntata integrale di Camelot cliccando qui.