Alcuni studi hanno dimostrato che c’è una forte relazione tra le emozioni e le difese immunitarie e che quindi, la gioia – per quanto possa sembrare un elemento impercettibile – può diventare parte di una terapia. E, sempre appellandosi agli studi, si è scoperto anche come i giardini terapeutici incidano sulla riduzione della somministrazione dei farmaci.
Per capire di cosa si tratta, con le telecamere di Radio Roma siamo andati a visitarne uno, da poco inaugurato, quello della Casa di Peter Pan, dedicato a bambini e adolescenti malati di cancro ospiti, con le loro famiglie, nelle Case di accoglienza dell’organizzazione di volontariato Peter Pan.
«I nostri ospiti hanno ora a disposizione un altro spazio pensato per loro - afferma Roberto Mainiero, presidente Peter Pan ODV - che arricchisce il nostro modello di accoglienza, costruito intorno alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie, spesso lontani da casa per lunghi periodi. Siamo lieti di inaugurarlo in tempo per l’estate, offrendo un ambiente immerso nel verde, dove il contatto con la natura possa favorire benessere, serenità e un momento di distensione dalla quotidianità legata alle terapie».
Uno spazio che rappresenta un’isola che c’è, un posto curarsi alleggerendosi. Come dice Roberto Mainiero, “noi aggiungiamo un po’ di vita ai giorni attraverso la casa di Peter Pan” e questo permette ai bambini e alle famiglie di darsi forza reciprocamente.
Il giardino di Peter Pan
L’associazione, da oltre 30 anni, accoglie famiglie che portano i propri figli e adolescenti malati di cancro a curarsi negli ospedali romani. E questo progetto, il Giardino Terapeutico, realizzato in collaborazione con l’associazione Kokyu e l’Orto Botanico di Roma, Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza, è uno spazio dove si può giocare, usare l’immaginazione e socializzare, ma allo stesso tempo è anche uno strumento di cura, con l’obiettivo di migliorare la salute fisica e mentale di bambini e adolescenti che stanno vivendo la malattia oncologica e, non da ultimo, delle loro famiglie.
«La gioia è una necessità terapeutica nella cura pediatrica. – spiega Claudio Scintu, vicepresidente dell’associazione Kokyu e componente del coordinamento del progetto per l’Orto Botanico di Roma Sapienza –. Alcuni studi hanno messo in rilievo la relazione fra le emozioni e le difese immunitarie. I pazienti in situazioni piacevoli, di gioia, mostrano un aumento delle difese immunitarie ed un incremento del loro stato di benessere. Oggi, gli studi evidenziano come i giardini terapeutici incidono significativamente sulla riduzione della somministrazione dei farmaci, diminuiscono lo stress, stimolano sentimenti positivi, supportano la degenza, abbattono stati depressivi e di ansia, regolarizzano la pressione, rallentano il declino cognitivo.»