NaElia e le note dell’anima.
Il panorama musicale è sempre più ricco ed alimentato da una nuova generazione di talenti, che contaminano con freschezza, originalità e un netto spirito comunicativo. Proprio per questo, è sempre più difficile entrare nel cuore dei grandi che “giudicano”, ma soprattutto nel cuore di chi ascolta. L’ascolto è fondamentale, non solo per quel ritmo che fa tendenza o che richiama l’arte del passato. L’ascolto è fondamentale per la voce, per chi si identifica nelle esperienze di vita di un artista che mette per iscritto le note dell’anima.
NaElia: l’esordio di una bimba creativa
NaElia, artista dalle mille sfaccettature, cantautrice, interprete, mamma e sopratutto Donna, è riuscita a raccontare da sempre le sue note dell’anima, emozionando i grandi come Massimo Ranieri e distinguendosi ingentemente da chi, utilizza la musica per diventare “qualcuno”. Lei ama la musica. Lei ama comunicare con la musica, senza se e senza ma.
”Sin da giovanissima, la mia famiglia ha notato una tendenza all’arte. Piccolina ballavo sulle note di ‘Unplugged’ di Eric Clapton. Cantavo, raccontavo barzellette. Avevo una predisposizione per la creatività già da piccola. Prendevo la chitarra e mi ritagliavo un momento per creare, per me. Ebbi dei riscontri, vinsi una borsa di studio qui a Roma, dove c’erano personaggi importanti anche a livello formativo come Fioretta Mari, Luca Pitteri… e mi spostavo dalla Sicilia nei weekend. Sono poi stata ammessa all’Accademia Nazionale di Danza”.
Un’artista poliedrica nel vero senso della parola. Cresciuta in mezzo a muri complessi da scavalcare e numerose difficoltà. Tutto per passione e tanta voglia di esprimersi. “Una volta diplomata mi presento ad un provino per un musical di Massimo Ranieri… Lui rimase molto colpito. Cantai ‘Almeno tu nell’Universo’ e una mia canzone. Mi disse ‘Vieni qui, piccolina’ e mi diede un bacio. E poi ebbi l’onore di essere scelta nella compagnia, con la quale sono stata in tournée in Italia. Ne frattempo continuavo con la mia vena creativa. Capivo che la composizione era la mia vita”.
Tra motivazione e voglia di crescere
La motivazione è uno degli aspetti più belli e preziosi che NaElia da sempre porta con se nella tasca in alto del suo zaino, in questo viaggio emozionante, che è quello della musica. “Tony Bungaro mi disse che le mie composizioni gli ricordavano la Joni Mitchell giovane. Io mi sono sentita incoraggiata”. Sono numerosissime le esperienze vissute dalla cantautrice, contornate da soddisfazioni e premi notevoli, che ancor prima di rendere orgogliosi dal punto di vista artistico, puntano alla persona, persona come poche.
“Farò a meno di te” è il titolo di uno dei suoi brani più significativi, che distrugge totalmente il silenzio. E’ un titolo che si impone. Non solo nella musica dell’artista, ma nella vita sociale, nella vita di tutti i giorni, “In cui la donna ha il diritto di fare a meno di una persona”. L’abbandono in tutte le sue sfaccettature è sfiorato dalla sua voce magnetica, delicatamente ma con tanta, tantissima verità.
Giovani e parole…
La musica si fa per amore e non per notorietà. La musica si fa per dire, per raccontare, per amare incondizionatamente, per emozionare ed emozionarsi. “Io auguro la migliore gioventù, ai giovani di oggi. Da futura docente, ci tengo a dire queste parole. Dico di non perdersi troppo nell’ effimero, nella velocità, nella poca attenzione. Siate attenti all’ascolto, coltivate la vostra passione e non vi abbattete mai. Non l’ho detto qui, ma io ho sofferto molto come artista e come donna… ho subito ingiustizie. In alcuni casi non ho avuto molto spazio, artistico e vitale. Non bisogna fermarsi mai, nonostante ci possano essere delle avversità. Mai perdere il sorriso, la gioia e soprattutto l’ironia e l’auto ironia per sdrammatizzare… “
