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Le "lacrime di Freya" e la magia del Vischio (VIDEO)

Le "lacrime di Freya" e la magia del Vischio (VIDEO)

FREYA

Fulvia Moriconi spiega la simbologia dell'albero di Natale, delle origini dell'emblema -una volta solo "protestante"- della festivita' della nascita di Gesu'. Dal solstizio d'inverno ai riti propiziatori della Germania del nord per la "rinascita della luce". La professionista del settore sociale della Regione Lazio impreziosisce il narrato con la bellissima rivelazione della magnificenza del vischio, altro elemento della natura collegato al Natale -da Contrapposti di domenica 22 dicembre-

Freya, dea dell'amore e la magia del vischio

Nella mitologia il vischio è la pianta sacra di Freya, dea dell’amore e della fertilità. Secondo la leggenda la dea aveva due figli, Balder il generoso e il malvagio Loki, così invidioso del fratello da volerlo uccidere. Quando la madre scoprì il terribile piano di Loki chiese a tutte le creature animali e vegetali di proteggere Balder. Purtroppo si dimenticò di avvisarne una: il vischio. Loki allora usò questa pianta per fabbricare una freccia letale per Balder. Alla vista del figlio morto, le lacrime di Freya si trasformarono in bacche di vischio, che da allora viene appeso sulle porte in segno di rispetto e in memoria dell'accaduto. Freya dichiarò il vischio un simbolo d’amore materno e promise di baciare chiunque vi passasse sotto. I Celti raccolsero il significato beneaugurante associato alla pianta che per i druidi iniziò a simboleggiare persino la fertilità.