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"Lazio senza glutine", la Regione si dedica alla tutela e alla promozione del benessere delle persone affette da celiachia

"Lazio senza glutine", la Regione si dedica alla tutela e alla promozione del benessere delle persone affette da celiachia

Il Lazio è la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, per numero di persone celiache. Sono oltre 26.800 i cittadini a cui è stata diagnosticata questa patologia. Numeri importanti che impongono un’azione mirata a favore della tutela delle persone che vivono questa condizione.

Dalla Regione Lazio arriva il progetto “Lazio senza glutine: inclusione, formazione e informazione”, un programma articolato di interventi promosso da Regione Lazio e ARSIAL in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia Lazio (AIC Lazio), con cui si attua la Legge Regionale dedicata alla tutela e alla promozione del benessere delle persone affette da celiachia.

Celiachia e Regione Lazio: il progetto

Con il progetto “Lazio senza glutine” la Regione Lazio conferma un impegno concreto a favore della salute, della sicurezza alimentare e dell’inclusione sociale. Investire in formazione, informazione e qualità dell’offerta senza glutine significa tutelare i cittadini e allo stesso tempo valorizzare le filiere agroalimentari e la ristorazione del nostro territorio” dichiara Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio.

È una misura che coniuga attenzione alle persone, sviluppo del comparto agricolo e sostenibilità economica, rafforzando il ruolo del Lazio come regione attenta ai bisogni reali dei cittadini” conclude Righini.

Nei confronti di chi deve seguire una dieta senza glutine, c’è ancora molto da fare in termini di accoglienza e di consapevolezza. È per questo che una delle sfide dei nostri giorni risiede nel mettere a sistema istituzioni, mondo della ristorazione, formazione professionale e territorio per riuscire a coniugare una volta per tutte salute, agrifood, inclusione e sicurezza.