Ricerca nel Sito

Lavoro, a Roma numeri da record: "Superati i livelli pre-pandemia" (ma aumentano i Neet) - VIDEO

Lavoro, a Roma numeri da record: "Superati i livelli pre-pandemia" (ma aumentano i Neet) - VIDEO

LAVORO NEET

Lavoro, a Roma numeri da record: "Superati i livelli pre-pandemia" (ma aumentano i Neet)

Ospite in collegamento: Natale Di Cola, segretario generale CGIL Roma e Lazio

Sono numeri significativi quelli che arrivano da Roma per quanto riguarda i livelli di occupazione: secondo il report redatto dall’Ufficio Statistica di Roma Capitale, gli occupati romani sono aumentati dell’1,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 1,24 milioni. Ma non è tutto oro quel che luccica: l'occupazione cresce, è vero, ma di pari passo va anche il disagio giovanile.

Stiamo parlando dei Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, che nell’area metropolitana di Roma sono passati da 72.800 a oltre 87.000 in un solo anno. Un dato, anche questo, significativo e indice di un disagio profondo che attraversa le nuove generazioni. Si tratta di ragazzi, per la maggior parte diplomati (e in alcuni casi laureati) che non riescono a trovare un'occupazione stabile e che finiscono per restare a casa senza prospettive.

Gualtieri: "Risultato storico per la città di Roma"

C'è la soddisfazione del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha detto: “Grazie alla spinta degli investimenti, al lavoro straordinario di cura e rigenerazione urbana e al rilancio del turismo, Roma si è rimessa in moto. È una città più attrattiva, più vivace, una risorsa per tutto il Paese”.

In questo, sottolinea ancora il primo cittadino, è essenziale il dialogo con i sindacati, in particolare con la CGIL di Roma e del Lazio: “Vogliamo rendere stabili e diffusi questi progressi, puntando su occupazione di qualità e sicurezza sul lavoro, come abbiamo fatto in questi anni con gli appalti per il Giubileo e con gli accordi firmati insieme alle forze sociali”.

CGIL: "Attenzionare i giovani, dati negativi per quanto riguarda i Neet"

Se i dati relativi all'occupazione a Roma sono incoraggianti, non si può dire lo stesso per quanto riguarda le fasce più giovani della popolazione. Tanti, troppi, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non hanno occupazione o che, nella peggiore delle ipotesi, non la cercano.

"Sono numeri che meritano una riflessione - ha sottolineato Natale Di Cola - perché parliamo della generazione che sarà il futuro di questo paese. Profondamente sbagliato dire che i giovani di oggi non sono volenterosi, è che non vedono futuro. Non sanno se avranno una pensione, vengono proposti lavori precari, non ci sono prospettive a lungo termine. Bisogna lavorare per cambiare questo".