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A Laurentino 38 una macchina sulle scale del palazzo: incidente o inciviltà? (VIDEO)

A Laurentino 38 una macchina sulle scale del palazzo: incidente o inciviltà? (VIDEO)

MACCHINA SCALE

Macchina sulle scale di un palazzo a Laurentino 38: incidente o inciviltà?

Ospite in collegamento a Non solo Roma: Michela Anniballi, redazione "Roma Daily News"

Il 17 marzo, sfogliando i social, in particolare su Instagram e TikTok, molti utenti si sono trovati di fronte a immagini e video che mostravano una Fiat 500 incastrata sulle scale di un palazzo nel quartiere Laurentino 38.

Le teorie su cosa possa essere successo sono varie: alcuni pensano si tratti di un incidente, altri ipotizzano che sia stato un errore o, ancora, che fosse un’azione intenzionale. I commenti sotto i post si dividono tra l’indignazione di chi commenta “poi ci chiediamo perché le aziende di sharing scappano dall’Italia” e chi, più ironicamente, scherza: “pensava di trovare una discesa, invece la vita è tutta in salita.”

La vettura è stata rimossa nel pomeriggio, ma ora è partita la caccia al conducente responsabile.

Ancora una tragedia della strada, 56enne investita e uccisa sulle strisce

Una vita spezzata nelle prime ore del mattino. Didina Toma, una donna di 56 anni originaria della Romania, è stata travolta e uccisa lunedì 17 marzo in via Ardeatina da un automobilista di 20 anni che era al volante di una Ford Fiesta.

L’impatto è stato devastante e nonostante i tentativi dei soccorsi di rianimarla, per la donna non c’è stato nulla da fare. Si tratta di una tragedia che porta a 17 il numero delle vittime della strada a Roma dall’inizio dell’anno, di cui ben 9 pedoni. Il tragico incidente ha riacceso il dibattito sulla pericolosità di quella zona, con proteste e polemiche già sollevate in passato dai comitati di quartiere.

Trilussa nel degrado tra caos, risse e inciviltà

Uno dei simboli iconici della movida romana, nel cuore di Trastevere, si trasforma in un luogo di degrado e disagio, sempre più preoccupante. Un tempo meta prediletta di giovani, artisti di strada e turisti oggi è teatro di episodi di inciviltà e incuria.

Numerose segnalazioni e notizie sono già state diffuse sul web inerenti al caos, atti di vandalismo, risse, accoltellamenti e situazioni scomode per residenti, commercianti ma anche per chi passeggia. Quella che dovrebbe essere una zona di ritrovo e socializzazione si trasforma regolarmente in uno scenario di degrado.

Ogni weekend la piazza si riempie di bicchieri di plastica per cocktail gettati a terra, sulle macchine, nella fontana, sui marciapiedi insieme a bottiglie di birra, molte delle quali rotte; cartacce, pezzo di cibo, cicche e rifiuti vari che imbrattano uno spazio storico famosissimo. Il disagio non si ferma solo nella piazza ma si espande nelle vie adiacenti, inondate da un puzzo di urina, feci e vomito. Si crea un ambiente sempre meno vivibile.

San Giuseppe, festa del papà: quali sono le sue origini e le sue tradizioni?

Ogni anno, il 19 marzo, in Italia si celebra la Festa del Papà, una ricorrenza che affonda le sue radici nella tradizione cattolica e nel culto di San Giuseppe, padre putativo di Gesù e simbolo della paternità amorevole e responsabile.

L’associazione tra San Giuseppe e la figura paterna risale al Medioevo, quando il santo divenne il modello ideale del padre devoto e protettore della famiglia. Il culto si diffuse rapidamente in tutta Europa, e nel 1479 Papa Sisto IV inserì la sua festività nel calendario liturgico. Nel XIX secolo, la Chiesa cattolica promosse ulteriormente la venerazione di San Giuseppe, dichiarandolo patrono dei padri di famiglia e dei lavoratori. Fu in questo contesto che in Italia la sua festa venne legata alla celebrazione della paternità.

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