L’associazione Andrea Tudisco ha inaugurato una nuova casa di accoglienza, la Casa di Giuseppe, pensata per proseguire una missione nata con il gettare, simbolicamente, un semino, per vederlo crescere. L'iniziativa rientra nell'accordo decennale siglato lo scorso maggio tra l'Associazione e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
La Casa di Giuseppe dell'associazione Andrea Tudisco
Frutto della collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù ed il Comune di Roma, la nuova struttura è in via degli Aldobrandeschi 3, di fronte alla Casa di Andrea dedicata al bambino malato di leucemia che ha dato il nome all’associazione. La casa è intitolata alla memoria di Giuseppe Maria De Lillo, giovane volontario scomparso prematuramente nel 2017. Giuseppe, da sempre vicino all'Andrea Tudisco tramite l'Associazione Natale 365, organizzava attività ludiche con i bambini ogni 25 del mese, portando passione e amore verso i più piccoli.
Il taglio del nastro ha visto la partecipazione della Presidente dell'Associazione Fiorella Tosoni, del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, dell'Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari, del Presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Tiziano Onesti e del Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi. Insieme alle istituzioni erano presenti volontari, operatori, famiglie accolte negli anni e la rete di amici, soci, aziende ed enti che hanno sostenuto la crescita dell'Associazione, contribuendo a rendere possibili le sue attività di accoglienza.
La Presidente dell'Associazione Andrea Tudisco, Fiorella Tosoni, ha sottolineato l'importanza della nuova struttura, che si aggiunge alle sei case d'accoglienza già operative. “Grazie alla Casa di Giuseppe e all'Ospedale Bambino Gesù abbiamo potuto incrementare l'ospitalità con altre 16 stanze”. Le famiglie potranno ricevere un sostegno multidimensionale durante la permanenza lontano da casa. “Per continuare a farlo - ha aggiunto Tosoni - abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti: volontari, donatori, testimonial e istituzioni, che rendono possibile la nostra missione”.
“L'inaugurazione della Casa di Giuseppe rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunità e per l'intero sistema regionale di sostegno alle famiglie che affrontano la malattia di un figlio” ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Aurigemma. “Questa casa non è solo un luogo fisico, ma un simbolo di accoglienza, ascolto e speranza. Un sentito ringraziamento all'Associazione Andrea Tudisco per l'impegno quotidiano e per la professionalità con cui da anni accompagna tante famiglie in momenti di grande fragilità”.
“Oggi abbiamo inaugurato una nuova casa” ha affermato l'Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Funari. “Una casa vera, fatta di porte che si aprono, accoglienza e calore umano. Gli amici dell'Associazione Andrea Tudisco, che ringrazio di cuore insieme all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, hanno realizzato uno spazio dove i bambini in cura e le loro famiglie potranno trovare sostegno, vicinanza e normalità, in un momento così difficile della loro vita”. Funari ha poi evidenziato la forza della collaborazione: “Essere qui dimostra cosa accade quando istituzioni, associazioni, mondo dello spettacolo e cittadini lavorano insieme con un obiettivo comune: mettere al centro le persone più vulnerabili”.
“La Casa di Giuseppe rappresenta un tassello essenziale del nostro impegno per garantire un'accoglienza autentica e completa alle famiglie che affrontano percorsi terapeutici complessi presso il Bambino Gesù” ha affermato il Presidente dell'Ospedale Bambino Gesù Tiziano Onesti. “La storica collaborazione con l'Associazione Andrea Tudisco, rafforzata dall'accordo siglato lo scorso maggio, ci permette di costruire insieme un modello di cura che va oltre la dimensione clinica, includendo i bisogni emotivi, sociali e logistici di chi arriva da lontano”. Onesti ha concluso: “Questa Casa è un vero spazio di vicinanza, un sostegno concreto che rafforza il legame tra istituzioni, volontariato e comunità. A tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto va il nostro più sincero ringraziamento”.
“L'inaugurazione della Casa di Giuseppe - dichiara Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma - rappresenta un passo concreto e significativo nel rafforzare la rete di accoglienza dedicata alle famiglie dei bambini in cura presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Fondazione Roma è orgogliosa di sostenere iniziative che coniugano sanità, volontariato e istituzioni, perché crediamo che la qualità dell'assistenza non si misuri soltanto nelle cure mediche, ma anche nella capacità di offrire vicinanza, sostegno e dignità alle famiglie che affrontano momenti di grande difficoltà”.
“La Casa di Giuseppe rappresenta la casa dell'amore - dichiara Stefano De Lillo Presidente dell'Associazione Natale 365 - L'amore di tanti volontari verso quei bambini malati e verso le loro famiglie che troveranno qui ospitalità e accoglienza”.
“Fortunatamente ci sono associazioni come queste, con la Casa di Andrea, che accolgono bambini e danno loro quel sostegno, quell'allegria, quella forza per andare avanti – ha detto Chiara Del Guerra, assessore alle Pari Opportunità del Municipio VI di Roma -. Ma non solo ai bambini, soprattutto alle famiglie perché loro diventano veramente le più fragili in quei momenti”.
La visita nella Casa di Giuseppe con due guide d’eccezione
Le telecamere di Radio Roma sono entrate dentro la Casa di Giuseppe grazie a due guide d’eccezione: dottor Capriccio e dottor Bambù. La struttura a tre piani, con ludoteca, mensa e stanze è un luogo caldo, accogliente che ospiterà gratuitamente i familiari dei bambini ricoverati all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. I bambini e le loro famiglie da ogni parte del mondo potranno trovare qui un luogo sereno e un rifugio dove sentirsi a casa, ma soprattutto potranno ricevere cure, senza dimenticarsi che parte della cura risiede proprio nell’accoglienza.
I clown dottori ci hanno raccontato quanto possa essere bello, emozionante e allo stesso tempo determinante il loro lavoro. “Lavorare con i bambini è sempre un'emozione grandissima – dice il dottor Bambù -. Ogni giorno è diverso perché noi non sappiamo mai cosa troviamo negli ospedali. È una continua evoluzione di emozioni. Arriviamo che non conosciamo nulla e grazie agli infermieri, ai caposala, al personale riusciamo a entrare più possibile in interazione con le famiglie e con i bambini ricoverati”.
“Ogni giorno siamo al bambin Gesù e al Gemelli con la clownterapia – aggiunge dottor Capriccio -. Stare con i bambini, conoscerli nelle loro storie, poter stare con loro e riuscire ad essergli accanto è una cosa che per noi fondamentale. Il clown, come diciamo sempre, non è il forzatore della risata, ma può semplicemente stare lì accanto a loro, parlare e avere anche un momento di svago nel corso della giornata che - per chiunque hanno un valore importante - in ospedale ancor di più”.
Enrico Brignano all’inaugurazione
“Donate, se potete – dice l’attore Enrico Brignano presente all’inaugurazione della Casa di Giuseppe – donare fa bene al cuore. Anche attraverso l'aiuto del Bambin Gesù, possiamo aiutare 45 bambini e farli sentire un po' più a casa, insieme alle loro famiglie”.