Il personaggio del giorno: Lando Fiorini
Lando Fiorini, pseudonimo di Leopoldo Fiorini, nacque a Roma, nel rione di Trastevere, il 27 gennaio del 1938. Ancora oggi è considerato una figura indimenticabile della storia della musica, in grado di mescolare con immenso talento, la tradizione della canzone popolare romana, assieme al teatro e alla comicità.
Ultimo di ben otto figli, Lando nacque in una famiglia di condizioni economiche precarie, nell’epoca in cui l’Italia si apprestava ad uscire dalla guerra. A causa di tali difficoltà, i genitori decisero di affidarlo alle cure di una semplice famiglia modenese. Il padre fu un venditore ambulante di frutta e verdura, mentre la madre, una diligente casalinga.
Nonostante un inizio complicato, come affermato da suo figlio Francesco Saverio Fiorini, aveva sempre il sorriso stampato sulle labbra. Era curioso, desideroso di andare avanti e grato della vita.
“I suoi racconti sono tantissimi […] - dice Francesco - non poteva studiare perchè la sua famiglia era poverissima, ma lui amava molto studiare. Gli piaceva cantare e mentre ‘faticava’ cantava. Aveva questa grandissima passione e piano piano con tanti sacrifici, tanta forza di volontà, è riuscito a realizzare il suo sogno. E’ una storia lunghissima, particolare, su cui stiamo scrivendo anche un docufilm o una fiction, adesso vediamo”.
L’amore per la musica
Iniziò, dopo la prematura morte della madre, a lavorare come barbiere, riparatore di biciclette e come facchino ai Mercati generali di via Ostiense assieme al padre.
E fu proprio tra la gente della sua amata città Romana, che amava intonare canzoni melodiose, spinto dal suo amico “Nino er biondo”. Il vero e proprio debutto dal vivo risale al 1960, quando si esibì al “Teatro dei Satiri” di Roma, all’interno di uno spettacolo organizzato dalla scuola di canto che frequentò insieme ad altri cantanti tra cui un giovanissimo Roberto Castiglione.
“A Roma la chiamano tigna - continua Francesco - a Napoli Cazzimma. Devo dire che lui ha avuto purtroppo tantissime difficoltà. La famiglia era poverissima, tant’è vero che nel dopo guerra, nel 1946 , con quei bambini, i famosi sfollati, lo misero su un treno e lo mandarono da una famiglia modenese di contadini, per farlo mangiare. Malgrado questo era sempre voglioso di creare ed arrivare. Il giorno del suo funerale, io vidi arrivare Bruno Conti e Bruno Giordano in Chiesa a piazza Santa Maria in Trastevere. Risentiì Bruno Giordano e mi disse: ‘Sai tuo padre per noi di Trastevere è stato un esempio di come anche partendo da 0, anzi da sotto 0, si poteva a vere successo. E noi lo prendevamo come esempio’. Lui andava contro tutto e tutti”.
Da qui, solo il principio di una brillante carriera, fatta di esperienze nelle migliori kermesse, tra Cantagiro, Canzonissima, Un disco per l’estate e il Festival di Sanremo.
Roma Amor
Super tifoso della squadra di calcio Roma, nel 1977, assieme al cantautore Silvano Polidori, scrisse il brano Forza Roma, trasmesso allo stadio fino alla fine degli anni ottanta. Nell’ottantatre invece, scrisse e cantò Amore giallorosso, diventata sigla di un format televisivo della Rai, per celebrare la squadra campione d’Italia.
”La romanità è il suo marchio di fabbrica - dice Francesco. Lui decise tanti anni fa, di voler essere il primo a Roma. Ci fu un giornalista, il capo dei cronisti del messaggero, Francesco Saverio Procopio, da cui prendo il nome, gli disse: ‘Lando vuoi essere il numero uno a Roma o il numero venti in Italia?’ All’epoca nascevano Celentano, Morandi […] lui disse: ‘Io voglio esse il numero uno a casa mia’. E lui ha lavorato per questo. La sua romanità, l’ama portata in giro in tutto il mondo. Con la commedia musicale Rugantino, quella del 15 dicembre del 1962, fu la prima ad essere portata all’estero. Canada, Argentina e Broadway![…]”.
Morì a Roma, la sera del 9 dicembre del 2017, a causa del mesotelioma di cui era affetto dal 2003, rimanendo però nell’affetto dei suoi cari, dei suoi seguaci, dei suoi amici e delle intere generazioni che continuano ancora oggi, a renderlo la figura iconica più forte, e sorridente del mondo della musica.