La storia di Tiziano Floreani e il coraggio di riscattarsi sul palcoscenico
Ospite in collegamento a Non solo Roma: Tiziano Floreani, attore"Ho usato la rabbia per farmi strada nel mondo dello spettacolo ed è forse quella che mi sta tenendo in vita adesso che sono seduto su una sedia a rotelle". Sono trascorsi poco più di 365 giorni quando un drammatico incidente ha costretto il lidense Tiziano Floreani, 44 anni, ad un lungo percorso di terapia nel Centro paraplegici di Ostia. L'impatto in automobile ha causato una tetraplegia C4 che non gli consente di muoversi da quel punto della cervicale fino in basso.
Ma è proprio il caso di dire che la forza d'animo, per quanto banale possa sembrare questa frase, certe volte è tutto. Tiziano ha una carriera alle spalle di tutto rispetto, ha lavorato con i più grandi: Gigi Proietti, Pino Quartullo, Ettore Petrolini (solo per citarne qualcuno).
Le radici e le consapevolezze di Tiziano: "Devo tutto a mia madre"
Di Tiziano al momento si prende cura un team multispecialistico della Asl Roma3 e qui tutti lo conoscono: fa tutti gli esercizi che gli vengono prescritti, è attento alla dieta e frequenta anche corsi musicali. Ma la voglia di tornare nel suo appartamento ad Ostia è fortissima ed e ora è già pronto a ritornare in scena: ha in mente uno spettacolo nella sua Ostia, dove è conosciuto praticamente da tutti e dove tutti tifano per lui. In primis la mamma, a cui Tiziano dice di "dovere tutto".