A Roma torna in piazza la rabbia dei quartieri rimasti senza il trenino giallo della linea Roma-Centocelle. Oltre seicento persone hanno sfilato tra il Pigneto e Torpignattara con fischietti, fumogeni e striscioni per chiedere il ripristino del collegamento sospeso da tre mesi, dopo l’incidente del 4 marzo e lo stop deciso dal Comune per i costi della messa in sicurezza. Una mobilitazione nata dal basso, tra cittadini, famiglie, studenti, lavoratori, associazioni e comitati, uniti dallo slogan “Senza non si può”.
Il nodo è quello dei tempi di vita quotidiani. I residenti denunciano spostamenti raddoppiati, bus navetta insufficienti e una Metro C già sovraccarica. La futura tranvia verso Tor Vergata, spiegano, potrà arrivare solo tra alcuni anni, mentre oggi interi quartieri si sentono tagliati fuori. Dal corteo è arrivata anche la richiesta all’assessore alla Mobilità di aprire un confronto diretto con la comunità, con tavoli tecnici e soluzioni alternative immediate, dalle corsie preferenziali alla possibile riattivazione di alcuni tratti della linea.




