In un'epoca dove la frenesia ed il sovraccarico emotivo si rinnovano protagonisti indiscussi, parole come "energia", "equilibrio" e "benessere" smettono di appartenere a nicchie alternative, divenendo un obiettivo quotidiano, per tutti.
A crescere sempre più infatti, è il bisogno di rallentare, parlare con il proprio "io" interiore, ascoltarsi e considerare percorsi maggiormente in linea con i nostri desideri. Il coaching promette ormai da tempo ricerca e consapevolezza, il primo vero e proprio passo verso il benessere; il lavoro energetico riporta l’attenzione sul corpo e sulle sensazioni. Cosa propone invece lo 'Human Design'? a parlarne è Maritè Salatiello, artista interdisciplinare, coach, attrice, produttrice, speaker, scrittrice e terapista somatica, specializzata in trasformazione personale.
Qual è stato il tuo percorso personale e professionale, prima di arrivare al lavoro che eserciti oggi?
"Innanzitutto, ci tengo a dire che il mio percorso è stato assolutamente non lineare e quindi la caratteristica della mia crescita personale, è che non ho cominciato con le idee chiare; non ho cominciato con il sapere dove stavo andando, cosa desideravo, cosa volevo fare nella mia vita. È stato tutto un processo di conflitto interiore, condizionamento esterno, [...] non sapere dove andare [...], seguire la professione della madre o la professione del padre o quello che faceva il compagno o l'università, perché tutti si iscrivevano in giurisprudenza. Quindi sono diciamo, il risultato di un processo interiore abbastanza ingarbugliato e il mio desiderio era di fare l'attrice sin da quando ero piccola. È stato un qualcosa che ho posticipato: mi sono laureata in giurisprudenza [...], ho lavorato nella moda, ho lavorato nella comunicazione, nel real estate;
però credo che questo sia importante, perché nessun processo risolutivo di chi sei e della tua identità è facile ed è immediato. Molti di noi pensano di dover arrivare immediatamente a trovare la propria strada, invece tante volte ci vuole del tempo e questo processo fa parte della vostra crescita personale, trasformazione. Quindi sono una fan del 'non devo trovare per forza la mia strada a 20 anni a 25 anni ma magari un po più avanti' [...]
il mio processo mi ha portato a un certo punto, a capire dopo la laurea in giurisprudenza che volevo fare l'attrice. Mi ha portato in America, mi ha portato a studiare al 'Susan Batson Studio', il metodo americano, il metodo 'acting'; [...] è un metodo trasformativo che ti sviscera da dentro a fuori; Quindi non è solo una recitazione a livello artistico, ma è proprio un lavoro interiore che ti fa conoscere i tuoi traumi, ti fa conoscere il tuo corpo; capire come utilizzare la tua energia su un palcoscenico e poterla regalare ad un audience.
Da lì, mi sono appassionata quindi allo studio del corpo allo studio energetico [...] noi viviamo di energia, noi siamo energia al 100%, siamo materia. Molti di noi non sono consapevoli della propria energia e ognuno di noi ha un'energia diversa, perché ognuno di noi ha un corpo diverso e ognuno di noi ha un passato diverso, che condiziona tantissimo inevitabilmente, perché il nostro sistema nervoso ha assimilato e internalizzato le esperienze passate.
Non è una questione conscia, non è una questione intellettuale. Non è una questione fisica. È una questione proprio di sistema nervoso, che ripete ciò che è familiare, che ripete azioni, pensieri, emozioni che come una macchina automaticamente vanno in pilota automatico e quindi quando noi rimaniamo bloccati in certi modelli comportamentali o in certi emozioni da cui non riusciamo ad uscire, o in certi pensieri e convinzioni, è solo un automatismo. Però la bella notizia è che questo automatismo non lo possiamo modificare attraverso un lavoro di riprogrammazione che comincia dal corpo: comincia da se stessi".
L'obiettivo oggi, è andare contro corrente, contro la frenesia. A differenza di come spesso accade nella nostra vita, non dobbiamo necessariamente avere le idee chiare o già impressi gli obiettivi da raggiungere, in giovane età. Sì, perchè non esistono scadenze ne tempi prestabiliti: c'è chi trova la propria strada da giovani, chi da adulti. C’è qualcosa di più prezioso del poter assaporare il proprio ritmo, senza fretta e senza inutili confronti? No, e questo vale anche per i genitori.
"[...]. Ci sono persone che cominciano un percorso personale a 70 anni, a 60 anni. [...] non è mai troppo tardi, perché poi è anche importante ricordare che l'identità si trasforma! Non siamo destinati ad essere sempre quello, la stessa persona, la stessa identità, con la stessa direzione. C'è quello che io ho a 20 anni o semplicemente sei mesi fa, un anno fa, non è magari quello che io sono oggi e non è quello che io sarò tra un anno. Darsi il permesso, ascoltandosi, di poter cambiare direzione, di poter dire 'ok un anno fa mi piaceva questa cosa, oggi non mi piace più', 'un anno fa stavo bene in quella relazione, oggi non ci posso non ci sto più bene', è il fatto di dire 'ho una scelta e questa scelta è mia non devo chiedere il permesso a nessuno e me lo posso concedere'".
Ad un certo punto, hai deciso di lavorare prima su te stessa: cosa ti ha spinto a farlo e che tipo di ricerca è stata? Perchè il Coaching e in che modo?
“Dopo due anni di recitazione, attraverso il metodo 'acting', che è un metodo molto invasivo, non avevo supporto per capire effettivamente questo lavoro trasformativo che stavo mettendo in pratica, cioè: utilizzare le emozioni, il corpo, il trauma, per interpretare un personaggio mi stava dando degli ottimi risultati da un punto di vista artistico.
Ma da un punto di vista personale, mi stava distruggendo. Mi stava deprimendo. Ero molto depressa quando uscivo dal teatro, perché era un 'dare energetico ed emotivo' al personaggio, alla storia, all'audience, ma io tornavo a casa senza forze, senza energie, svuotata completamente.
Quindi da lì, ho capito 'ho bisogno di supporto perché sono depressa, perché amo la recitazione ma mi sta deprimendo. Mi manca un supporto per capire che la recitazione è anche divertimento [...]; io sono un essere umano ho delle relazioni. Ho una vita dove sono serena e tranquilla, non devo sempre stare in questa costante emotività, trauma eccetera'.
Ho cominciato a studiare il somatico, il trauma nel corpo, come funziona il sistema nervoso, come funzionano le emozioni a livello fisico, la differenza tra concio inconscio; ho capito appunto questo discorso, per cui il mio passato si ripete e si ripete a livello automatico, a livello inconscio nel corpo. E non è non sono responsabile di quello che mi è successo, è della modalità con cui si ripetono determinati meccanismi. Però se comprendo questo meccanismo qua posso modificarlo. Il lavoro somatico mi ha aiutato tantissimo lavorando sul corpo, la respirazione, il movimento, l'energia, la presenza [...]
il lavoro somatico è il fatto di non parlare delle emozioni, ma provarle. Quindi quando tu provi le emozioni, non ci pensi e non le intellettualizzi; le provi, le tiri fuori, urli, piangi; le muovi, ti dai la possibilità attraverso i sensi, la visualizzazione, l'immaginazione, il movimento del corpo eccetera, di tirarle fuori.
In questo modo il corpo si pulisce e pulendosi, respirando, ossigenandosi, la tua frequenza energetica cambia ed è un lavoro fondamentale per cui è anche vero che quando andiamo a ballare o quando andiamo a correre già senza saperlo ci sentiamo meglio perché stiamo muovendo energia”.
'Human Design': cos'è in parole semplici e da dove prende origine? come funziona concretamente?
"Lo Human Design, è un sistema che sulla base della tua data, luogo e orario di nascita, rivela la tua mappa energetica.
È un sistema che nasce da una serie di dottrine antiche e moderne, tra cui la fisica quantistica, il sistema dei chakra, l'I Ching di Carl Jung, il sistema Kabbalah, il transito planetario; quindi sono molti sistemi messi insieme, ma è un sistema estremamente tecnico cioè è una mappa vera e propria dove tu vedi il tuo corpo e capisci la tua energia, il tuo dna energetico, cioè una particella energetica che si chiama neutrino, che si muove alla velocità della luce, tra l'universo e il pianeta terra, che interagisce in ogni materia attraverso ogni materia.
Quindi anche quella del corpo umano, che cambia a seconda della tua localizzazione, del luogo e dell'orario in cui sei nata. Ognuno di noi è fatto di un neutrino diverso e questa mappa ti rivela il tuo neutrino, ti fa capire la tua unicità e ti fa capire perché certe cose che funzionano per altre persone magari non funzionano per te; ti fa capire come mai la tua energia, che tipo di impatto hai quando entri in una stanza, come mai tra due persone c'è attrazione, tra altre persone c'è frizione, perché siamo energeticamente unici e completamente diversi e quindi non possiamo generalizzare le strategie di io devo far questo; se funziona per me funziona per te no perché magari tu hai delle energie diverse dalle mie e è importante avere consapevolezza di come poterle utilizzare".
Anche lo 'human design' serve a ribadire, che ognuno di noi ha un proprio, personale ed unico progetto. Di quelli cuciti su misura, sul proprio essere e con il quale non è possibile fare paragoni.
È un promemoria prezioso: non esiste un percorso uguale per tutti e capire il proprio 'disegno interiore' può aiutare a rispettare i propri tempi, a fare scelte più consapevoli e a vivere senza fretta.