Il personaggio del giorno: Jimi Hendrix
James Marshall Hendrix, conosciuto semplicemente come Jimi Hendrix (all’anagrafe Johnny Allen Hendrix), nacque a Seattle, nello stato di Washington, il 27 novembre del 1942. E’ stato un cantautore, un chitarrista, tra i principali innovatori della musica rock, precursore dell’evoluzione musicale tramite la fusione di blues, rhythm and blues, soul, hard rock, psichedelia e anche di jazz.
I genitori, James Allen Hendrix e Lucille Jeter, avevano rispettivamente ventitré e diciassette anni quando Jimi venne al mondo. Si dice che da piccolo, costruì autonomamente un cordofono (uno strumento a corda in grado di riprodurre suoni), con una scatola di sigari ed un elastico. Era una pratica tipica dei chitarristi più poveri dell’epoca. Il suo interesse per la musica pertanto, emerse sin da subito.
Jimi Hendrix e l’approccio alla musica
Alla morte della madre, il padre gli regalò una chitarra per destriani: fu il suo primo strumento ufficiale. Jimi però era mancino, e per imparare a suonarla velocemente, la rovesciava. Tale pratica divenne la sua caratteristica principale in tutta la sua carriera musicale. Le sue prime esibizioni dal vivo, con i Velvetones, furono poco più che amatoriali, mentre successivamente con i Rocking Kings, ebbe le sue prime esperienze semi-professionali.
Ben presto, si rese conto che la musica sarebbe stato il suo futuro, lasciando cosi il suo percorso scolastico, senza conseguire il diploma. Agli inizi degli anni sessanta però, fu arrestato perchè trovato alla guida di un’auto rubata. Sì trovò quindi a dover scegliere tra un periodo di reclusione e l’arruolamento. Decise di arruolarsi: otto furono le settimane di addestramento ma la sua avventura militare durò molto poco.
Conosciuto il bassista Billy Cox, formò un’altra band, i King Kasuals. Si esibì nei principali locali nella zona di Jefferson Street. Una grande opportunità però, arrivò quando venne reclutato come chitarrista della Isley Brothers Band. Durante quel periodo poi, suonò anche Testify, brano divenuto un grande successo radiofonico.
L’evoluzione ed il successo: Jimi Hendrix Experience
Tra numerose esperienze, conoscenze, gruppi e collaborazioni, arrivò il 1966, anno ufficiale della svolta. Linda Keith, fidanzata di Keith Richards, la quale insistette a lungo per presentarlo a Chas Chandler. Quest’ultimo assistette ad un concerto di Jimi e ne rimase fermamente colpito. Il passo successivo fu quello di affiancarsi dei musicisti di notevole calibro: nacque finalmente la Jimi Hendrix Experience.
I brani più iconici come Purple Haze, Foxy Lady, Hey Joe e Voodoo Child, contribuirono a lanciarlo sempre di più nell’Olimpo del rock. Ad influenzarlo ingentemente nella sua carriera fu Muddy Waters, conosciuto come il padre del blues di Chicago. Prima di esibirsi, amava ascoltare Herbert Harper’s Free Press News. Gran parte dei suoi capolavori, nacquero ispirandosi ai sogni.
Pochi sanno che, non sapeva leggere la musica: imparò a suonare la chitarra da autodidatta e, per esprimere ciò che voleva comunicare, usava parole e colori. In un articolo su Vanity Fair, si racconta che incendiò la sua chitarra al Festival di Monterey, dopo aver perso una scommessa con gli Who.
Viene considerato tutt’ora il principale innovatore del rock psichedelico, divenuto celebre per il suo innovativo uso della chitarra elettrica, tra feedback, distorsioni e wah wah.
La prematura scomparsa dell’innovatore del rock
La mattina del 18 settembre del 1970, venne trovato senza vita, in un appartamento al Samarkand Hotel di Londra. La sua compagna dell’epoca, Monika Dannemann, ha raccontato che fu soffocato da un’improvviso conato, causato da un cocktail di alcool e tranquillanti. La sua morte rimane ancora oggi un mistero per certi versi. Aveva solo ventisette anni.