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Isole di calore e verde urbano: approfondimento a Roma di Sera

Isole di calore e verde urbano: approfondimento a Roma di Sera

Piazza dei Cinquecento

Dopo giorni di dibattito, l’albero bioclimatico previsto a Piazza dei Cinquecento non si farà, come comunicato dall’assessora Alfonsi. La decisione riaccende il confronto su isole di calore, riforestazione e priorità di depavimentazione. Dal confronto in studio emergono posizioni nette: per Jacopo Astinchelli, le soluzioni effimere distolgono dalle vere urgenze: "sono manovre di distrazione, di massa, oltre che di distruzione".

Alessandro Cremona Urbani richiama il valore identitario dei pini e delle visuali monumentali: "la bellezza dei pini per Roma è questo soprattutto", ricordando che gli interventi dovrebbero evitare di occultare asset come le Terme di Diocleziano. Intanto, a livello nazionale, l’ISPRA prepara la piattaforma Mirificus per il monitoraggio via satellite delle isole di calore urbane, in coerenza con la Nature Restoration Law che impone di fermare il consumo di suolo e puntare su rinaturalizzazione e corridoi verdi.

Nel dibattito spuntano buone pratiche: Londra cura marciapiedi in materiali lapidei, cestini in legno, protezioni per i nuovi impianti e una mappa pubblica degli alberi. A Roma si chiede di accelerare su Greenspaces e manutenzione. E un simbolo resta il platano salvato: "A via Barletta, angolo via Ottaviano, questo Platano, ha la stessa forma di quel bioclimatico, di quello lì, che volevano fare, è gratis". La direzione condivisa: più alberi veri, suoli permeabili e progetti monitorati, per raffreddare davvero la città.