Invalsi 2026, nel Lazio aumentano le difficoltà in italiano e matematica: pesa il fattore dispersione
Ospite in collegamento: prof. Mario Rusconi, presidente "Associazione Nazionale Presidi"Sarà perché nessuno legge più? O perché la scrittura digitale (quella della messaggistica istantanea per intenderci) ha peggiorato il livello grammaticale di tutti? Quali che siano le cause, gli ultimi risultati Invalsi ci restituiscono un quadro per niente allettante: più della metà degli studenti del Lazio presenta difficoltà con l'italiano (e non va meglio con la matematica).
I dati ci dicono chiaramente che migliorano le competenze in inglese, mentre in italiano, e soprattutto in matematica, ci sono criticità diffuse lungo l’intero percorso scolastico, dalla primaria alla maturità.
I primi segnali di arretramento alle elementari
Alla scuola primaria la quota di bambini che raggiunge almeno il livello base in italiano resta stabile rispetto agli ultimi due anni, ma il confronto con il 2019 evidenzia un calo delle competenze medie, marcato in seconda elementare. In matematica il campanello d’allarme è netto: solo il 64% degli alunni di seconda raggiunge le competenze di base.
Nel passaggio alle scuole medie il quadro migliora, ma non abbastanza. In italiano oltre quattro studenti su dieci non centrano la sufficienza nelle competenze linguistiche di base. In matematica supera la soglia minima poco più del 55%. L’inglese segna invece risultati più solidi: circa l’80% raggiunge il livello A2 nel reading, mentre nel listening la quota si attesta attorno al 65%.
Al secondo anno delle superiori, nel Lazio, in italiano la percentuale di chi non raggiunge il livello minimo scende sotto il 40%, ma resta elevata. In matematica metà degli studenti non raggiunge le competenze di base e, tra questi, uno su due presenta carenze gravi. Tra quanti superano la soglia minima, solo il 10% arriva all’eccellenza. Bene l’inglese.
Maturità, criticità diffuse su italiano e matematica
All’ultimo anno delle superiori il 46% dei maturandi arriva all’esame senza le competenze minime in italiano. In matematica il confronto nazionale vede la media salire dal 49% al 52% di studenti sufficienti, mentre il Lazio si ferma al 45%: più della metà non raggiunge le competenze di base e circa uno su quattro è in grave insufficienza. In inglese, circa il 57% consegue il B2 nel reading e poco più del 40% nel listening.
Occhi puntati sulla dispersione scolastica
C’è poi un altro dato che racconta lo “stato di salute” della scuola. La dispersione scolastica esplicita nel Lazio è pari al 6,9%, il valore più alto tra le regioni del Centro. La dispersione implicita tocca l’8,1%. Un dato con cui occorre fare i conti e da molti considerato il male dei nostri giovani: lasciare la scuola significa, nella maggior parte dei casi, rischiare di intraprendere strade non sempre limpide, significa non avere competenze sufficienti per affrontare il mondo del lavoro (oggi sempre più esigente), significa precludersi un percorso di crescita.