Inquinamento ambientale e patologie. “A Viso Scoperto” puntata del 03/12/2024, con Antonella Maria Ilaria Cicale, medico, presidente ISDE Napoli Nord Quarto - Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente. Trovi la puntata completa qui.
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Patologie da inquinamento ambientale: quali soluzioni?
Antonella Maria Ilaria Cicale è presidente ISDE Napoli Nord Quarto - Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente, mercoledì 4 dicembre è stata premiata in Senato per il progetto “Rossella”, con l’onorificenza: “One Healt Ambassador”, per il suo impegno sulle patologie legate all'inquinamento ambientale.
Il progetto si propone di fare una mappatura del territorio e una mappatura ambientale per individuare i problemi di inquinamento ambientale e le relative patologie nella popolazione residente. L’individuazione dei pazienti e l’esame del capello per determinare la quantità di metalli pesanti nel corpo e la durata dell’esposizione. Ma si propone anche di suggerire soluzioni sanitari ma anche ambientali per migliorare la salute dell’uomo e dell’ambiente.
L'inquinamento ambientale della terra dei fuochi
‹‹La terra dei fuochi è un'area della provincia di Napoli e Caserta, quindi abbraccia all'incirca 90 comuni. area nord di Napoli e Caserta, ed è stata chiamata così per i roghi tossici perché all'epoca, e non solo all'epoca, ahimè c'è qualche rogo anche adesso, attraverso questi roghi bruciavano i rifiuti, non solo bruciavano i rifiuti, ma in passato hanno dimostrato, attraverso intercettazioni dei carabinieri e della procura, che interravano i rifiuti, camion di rifiuti sia tossici che da smaltire, per cui chiaramente il mio territorio poi ha subito un danno. Quale? Ambientale e che si è ripercosso ovviamente sul terreno, sulle coltivazioni e quindi anche poi in una fase finale sull'uomo. Considerate che nella mia area, io sono presidente ISDE come lei ha detto, medici dell'ambiente, nella mia area nord che è la metà della terra dei fuochi, un terzo dei pazienti, 33% veramente alto, muore di cancro. Un terzo, oltretutto l'indice è addirittura il doppio rispetto al dato europeo, laddove l'indice europeo è di 1,5, l'indice della ASL Napoli 2 è ben il doppio rispetto all'incidenza di tumori e quindi di morti. Allora lì mi è nata l'idea, per la verità non mi è nata nella mia terra, ma nel Mantovano dove ho lavorato all'incirca 8 anni come medico di famiglia, perché anche là, io la chiamo terra dei fuochi, terra dei fuochi in realtà è dove c'è una cattiva pratica di sversamenti di rifiuti, addirittura gli allevamenti intensivi, c'è un'altra problematica legata all'inquinamento o addirittura fabbriche che non riescono a lavorare, a smaltire correttamente i rifiuti e anche le emissioni, quindi in realtà è a macchia di leopardo in tutta Italia. Ovviamente il progetto Rossella lo ho concretizzato nella mia area dove lavoro, quindi quarto è la provincia di Napoli e lì che cosa ho fatto? Ho mappato il territorio attraverso il mio paziente oncologico e che cosa ho detto? Se c'è una correlazione tra oncologia e territorio lo analizzo attraverso un semplice capello, ovviamente il paziente doveva avere determinati requisiti. È chiaro, doveva essere vivere in quell'aria almeno da 20 anni, per dimostrare l'assorbimento. Cosa ne è venuto fuori da questi pazienti? Che ho trovato nel mio territorio tallio, piombo e molibdeno. E là ho capito che c'erano dei problemi. Il piombo intanto, per chi non lo sapesse, si trova nelle coltivazioni a causa proprio dei roghi. lo si trova tantissimo a causa dei rughi e anche errato. Ho trovato in questi pazienti inquinanti d'aria, questi pazienti si ammalavano soprattutto per cancro al polmone, inquinanti d'aria come il molibdeno. che non ricordavo nemmeno esistesse nella tavola degli elementi, poi studiando, visto che è una lega ferroviaria. Infatti questi miei pazienti erano a ridosso della linea ferroviaria Cumana››.

Inquinamento ambientale e metalli pesanti
L’inquinamento ambientale porta all’assorbimento di metalli pesanti nell’uomo, spiega la dott.ssa Cicale:
‹‹Poi un'altra fetta di pazienti dove ho trovato tallio e piombo, come dicevo il tallio è neurotossico intanto, il piombo è risultato di combustione di materiale di rifiuto. Infatti ho trovato poi con il tempo diversi siti contaminati da piombo e questi pazienti si ammalavano di cancro di assorbimento come cancro del colon, della vescica e della prostata. Per cui il progetto Rosella, il mio desiderio è di mappare, abbiamo vinto tante battaglie come per esempio a Gricignano d'Aversa dove abbiamo trovato piombo e tecnezio che è un materiale radioattivo, è un metallo radioattivo addirittura in coltivazioni. Materiale che si usa nella diagnostica, probabilmente là è stato sversato, mal gettito i rifiuti di centri di diagnostica, a ridosso proprio di coltivazioni da frutto, quindi è importantissimo ma pare intercettare l'inquinante per capire cosa sta succedendo nell'uomo. Attraverso l'uomo nell'ambiente per poter poi nel caso di quarto schermare le ferrovie, smaltire quei rifiuti ferroviari dismessi. Nel caso per esempio di Gricignano di Aversa di destinare il bioinceneritore altrove, magari lontano da coltivazioni e da aree ovviamente ad alta densità di popolazione. Quindi è uno strumento chiaro, semplice, che può farci capire delle cose e correggere il tiro. È chiaro che non è possibile eliminare l'inquinamento né distruggere le patologie, la morte fa parte della vita e l'inquinamento è un processo irreversibile, ma possiamo ritardare la malattia, ridurre l'incidenza di cancro, questo lo possiamo fare nel 2024 con strategie all'avanguardia. Oppure per esempio in un altro studio che ho fatto in Madagascar, vedete in Madagascar che c'entra, il Madagascar è il luogo con maggiore biodiversità al mondo. Lì sono poveri, non hanno cibo e non hanno cure, quindi non hanno nulla, ma non ho trovato metalli tossici. Perché? Semplicemente perché hanno il verde, ancora. per cui la domanda qual è: allora togliere tutti i grattacieli togliere tutto e non costruire più? No ma fare un uso appropriato delle costruzioni. per esempio come ho detto prima le aree industriali lontane attorno a terreni franchi, per chi non lo sapesse, a terreni non coltivabili, non coltivati e lontano da zone ovviamente urbane. Quindi una scelta fatta con criterio, attraverso il progetto Rossella, la misurazione del capello, come anche noi misuriamo terra, acqua, radice e frutto. Quindi mappiamo a 360 gradi la flora e la fauna. e l'ecosistema››.
Il progetto Rossella è replicabile in altre zone ad alto inquinamento ambientale attraverso la mappatura del territorio e quella ambientale.

“A Viso scoperto” va in onda tutte le sere, dal lunedì al venerdì, alle 23.00, in replica il giorno successivo alle ore 11.00 escluso il sabato mattina. Contatti: avisoscoperto@radioroma.it