Il Lazio si conferma tra le regioni più colpite dagli infortuni sul lavoro, con numeri che continuano a crescere e che accendono nuovamente l’allarme sulla sicurezza. Nel 2025 le denunce hanno superato quota 44 mila, segnando un incremento superiore al 7 per cento rispetto all’anno precedente.
Il dato più pesante riguarda Roma, dove si concentra la maggioranza dei casi con oltre 35 mila segnalazioni. A preoccupare è soprattutto l’aumento degli infortuni tra i lavoratori più anziani, in particolare tra gli over 65, spesso costretti a restare al lavoro per motivi economici o per i requisiti pensionistici sempre più stringenti.
I settori più colpiti restano edilizia, trasporti, commercio e sanità. Nel 2025 si contano 89 morti sul lavoro, con un picco registrato nei mesi estivi, quando il caldo estremo ha contribuito a malori e incidenti. La Cgil parla di un modello produttivo da cambiare e annuncia iniziative e mobilitazioni, a partire dalla manifestazione del 7 febbraio a Colleferro.