Nel Lazio è arrivato il picco dell’influenza stagionale e gli effetti si vedono chiaramente nei pronto soccorso, sempre più affollati. In un solo pomeriggio si sono contati oltre mille pazienti in trattamento e centinaia in attesa di visita, con più di cinquemila accessi complessivi dall’inizio della giornata. Le strutture più in difficoltà restano quelle romane, dal San Filippo Neri al Policlinico Umberto I, passando per il Gemelli e Tor Vergata.
I sindacati denunciano reparti saturi, ambulanze ferme e una cronica carenza di posti letto, attribuita a anni di tagli e mancati investimenti. La Regione replica parlando di nuovi posti attivati e di numeri in crescita rispetto alla programmazione precedente. Resta però una situazione di forte pressione, aggravata dal freddo e dall’aumento dei casi influenzali tra anziani e soggetti fragili.