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Inferno a Bastogi, tra ascensori rotti e garage allagati: "Qualcuno metta fine a questo scempio" - VIDEO

Inferno a Bastogi, tra ascensori rotti e garage allagati: "Qualcuno metta fine a questo scempio" - VIDEO

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Inferno a Bastogi, tra ascensori rotti e garage allagati: "Qualcuno metta fine a questo scempio"

Ospite in collegamento: avv. Tiziana Siano, associazione "Luce Sia"

Ascensori rotti, case senza gas, muffa e garage completamente allagati: potrebbe sembrare il racconto di una periferia del terzo mondo, invece arriva da Roma, quartiere Bastogi. Siamo nel quadrante ovest della Città Eterna, XIII Municipio: il complesso nasce nel 1992 come "soluzione provvisoria", ma a distanza di più di trent'anni poco è cambiato. Anzi.

Il 23 maggio i residenti sono scesi in strada per ribadire che la periferia "non è un vuoto urbano da riempire secondo interessi esterni, ma una comunità viva". Poi è arrivato l'annuncio del Campidoglio: "Ci sarà una riqualificazione, verrà stanziato un milione di euro a palazzina".

Il contesto e le criticità abitative

La realtà di Bastogi non è riconosciuta come edilizia residenziale pubblica e non è trattata con la continuità amministrativa tipica di un quartiere. I residenti denunciano da anni condizioni degradanti e invivibili: gli appartamenti sono molto piccoli e sovraffollati, ci sono muffa e infiltrazioni, gli impianti sono fragili e spesso non c'è acqua (o, come nell'ultima occasione, si allagano intere aree).

C'è anche il capitolo incendi: dopo un rogo che ha colpito una palazzina a marzo 2024, alcune associazioni locali sono intervenute direttamente per la bonifica delle pareti e la ricostruzione di finestre nell’androne.

Le voci dal territorio

"Bastogi è uno dei luoghi in cui Roma misura la propria credibilità. Non possiamo parlare di rigenerazione urbana, coesione sociale o diritto alla casa se poi un intero quartiere resta per decenni in una condizione di provvisorietà permanente", ha affermato Maristella Urru, consigliera del Municipio XIII.

Dal 2022, nel quartiere operano sportelli sociali e reti di mutuo aiuto. "Bastogi non chiede carità, chiede diritti. Per anni l’amministrazione capitolina e il Municipio hanno promesso, annunciato, rinviato" hanno detto i residenti. Interventi, quelli dei residenti che dimostrano come il quadrante sia un luogo pieno di energie sociali che chiedono di non essere lasciate sole.

Sulla direzione del percorso si è espresso anche Alberto Campailla, presidente di Nonna Roma: "Nessuna decisione su Bastogi può essere presa senza Bastogi. La riqualificazione non può diventare l’ennesima operazione calata dall’alto. Deve essere un percorso pubblico, trasparente, partecipato, capace di garantire casa, servizi e dignità a chi vive lì".