Infernetto, dopo il taglio dell'albero nuove polemiche per le rotatorie: "Una colata di asfalto"
Ospite in collegamento: Anna Catalano, Portavoce dell'Associazione "Salviamo le Riserve Naturali"Via Cilea, una lunga strada che attraversa l'Infernetto, è al centro di polemiche e contestazioni da parte dei residenti. Parliamo di un'arteria nel cuore del quadrante dove in passato si sono registrati diversi incidenti (alcuni anche mortali). Il Municipio ha deciso così di intervenire creando due rotatorie.
E qui nascono le polemiche: per creare la prima rotatoria è stato abbattuto un grosso esemplare di albero dei rosari, situato all’angolo del marciapiede. "Doveva essere salvato" avevano detto i residenti in quell'occasione. Ora sono nate nuove contestazioni per la modalità con cui è stata realizzata la seconda rotatoria.
"Una colata di asfalto, così le temperature alte non vengono mitigate"
A spiegare le perplessità è Anna Catalani: "Vorremmo sapere dal municipio perché non è stato previsto un pavimento drenante che avrebbe mitigato l’effetto isola di calore permettendo all’acqua di scivolare. Inoltre confina con un giardinetto che, con l’occasione, avrebbe potuto essere ampliato”.
Insomma, dopo l'abbattimento dell'albero e la "colata di cemento" i cittadini sono preoccupati per le ripercussioni sul fronte ambientale: il caldo estivo si sentirà di più? Una pioggia abbondante potrebbe essere pericolosa?
Il municipio: "Incrementare il nostro patrimonio arboreo significa piantare gli alberi con criterio"
La replica del Municipio è arrivata dall'assessore ai lavori pubblici Guglielmo Calcerano: "Nel rifacimento di due rotatorie a via Cilea in luogo di due incroci pericolosi, abbiamo salvaguardato tutte le alberature esistenti tranne una, che abbiamo cercato di espiantare ma senza successo. Abbiamo già rimesso a dimora sei ciliegi nella vicina scuola Francesco Cilea, e altri tre o quattro alberi sono in corso di ricollocazione nei pressi dell'albero tagliato".


