Roma Capitale ha presentato le nuove linee guida per l’attuazione del Regolamento che promuove l’inserimento lavorativo delle persone a rischio di esclusione sociale. Il documento, voluto dall’assessora Claudia Pratelli e dalla presidente della commissione Lavoro Erica Battaglia, stabilisce procedure uniche per tutte le strutture comunali e partecipate, con l’obiettivo di garantire almeno un appalto l’anno riservato alle cooperative sociali di tipo B.
La novità più significativa riguarda le cosiddette gare ibride, che premieranno le aziende e le cooperative impegnate ad assumere almeno il 30% di lavoratori fragili: disabili, ex detenuti, tossicodipendenti, persone con disabilità psichica e minori in difficoltà. Anche chi non risulterà primo in graduatoria potrà aggiudicarsi l’appalto se offrirà maggiori garanzie occupazionali.
“Roma sceglie di fare politiche del lavoro come stazione appaltante, orientando il mercato verso l’inclusione”, ha dichiarato Pratelli. Battaglia ha aggiunto che si tratta di “un atto concreto per ridare dignità e opportunità a chi vive ai margini”. L’iniziativa, che coinvolgerà la Centrale appalti, segna un cambio di paradigma: dal mero criterio economico a una visione sociale e partecipativa del lavoro pubblico.