Maxi operazione della Guardia di Finanza su un nuovo filone dell’inchiesta legata a presunti episodi di corruzione negli appalti pubblici. Nel mirino della Procura di Roma sono finite strutture strategiche come il ministero della Difesa, Rfi, Terna e il Polo Strategico Nazionale. Ventisei persone tra imprenditori, dirigenti e dipendenti pubblici risultano coinvolte negli accertamenti, coordinati dalla procura. Le ipotesi di reato vanno dal riciclaggio all’autoriciclaggio, passando per turbativa d’asta e traffico di influenze. Gli inquirenti stanno analizzando una serie di appalti, in particolare nel settore informatico, per verificare eventuali irregolarità e condotte illecite. L’indagine rappresenta uno sviluppo di precedenti arresti già eseguiti nei mesi scorsi e punta a ricostruire una rete più ampia di relazioni e interessi. L’attenzione resta alta su un sistema che potrebbe aver inciso su importanti forniture pubbliche e che ora viene passato al setaccio per individuare eventuali responsabilità penali e amministrative.




