Un violento incendio, alimentato da vento e sterpaglie secche, ha trasformato in pochi minuti il quartiere di Muratella in un fronte di fuoco. Le fiamme hanno lambito pareti e balconi delle palazzine di Via Lecchi, costringendo le famiglie a evacuare tra una nube di fumo denso e acre. In strada, tra sirene e lampeggianti, vigili del fuoco e Protezione Civile hanno lavorato a ritmo serrato per circoscrivere il rogo ed evitare il peggio. Panico, disagi e case temporaneamente inagibili: la comunità resta scossa.
Un incendio pericoloso
Ma l'emergenza non è un episodio isolato: il territorio vive da tempo una condizione di fragilità e abbandono. Il Comitato Galeria Libera ha più volte lanciato allarmi su criticità strutturali: rischio idrogeologico, alluvioni nei mesi invernali, fossi e aree verdi non bonificate. Un quadro che rende la zona una polveriera pronta a esplodere a ogni cambio di stagione, aggravata da manutenzioni insufficienti e mancati controlli.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza anche Marco Palma, mentre le squadre dichiaravano le fiamme domate e monitoravano i focolai residui. La tensione resta alta e i residenti tornano a chiedere risposte e interventi concreti: messa in sicurezza dei versanti, bonifiche mirate, sfalcio periodico e una catena di comando chiara in caso di emergenza.
Per uscire dall’emergenza cronica servono azioni immediate e misurabili: mappatura delle criticità, pulizia dei fossi, vie di fuga segnalate, esercitazioni di quartiere e un piano di emergenza condiviso. Muratella merita una strategia di prevenzione continua, non solo reazioni all’ennesimo rogo.