Il 2026 si apre con una preoccupante scia di fuoco nel Lazio. Mentre la regione tenta di lasciarsi alle spalle un 2025 segnato da numeri record per i crimini contro l'ambiente, i primi mesi dell'anno confermano un trend allarmante che unisce la pericolosità degli incendi boschivi alla violenza degli attentati incendiari di matrice criminale.
I dati dei Carabinieri Forestali: Lazio "Maglia Nera"
Il bilancio tracciato dal Comando Regione Carabinieri Forestale "Lazio" il 5 febbraio 2026 è impietoso: nel corso del 2025 sono stati contestati oltre 1.500 reati ambientali. Con una media di 4 illeciti al giorno, la regione si conferma una delle più colpite a livello nazionale.
L'attività di prevenzione e repressione degli incendi boschivi resta la priorità, specialmente dopo che l'anno precedente ha visto quadruplicare il numero dei roghi rispetto al passato.
Prevenzione e sicurezza: la risposta del territorio
Nonostante il numero di incendi boschivi rilevati dai satelliti (EFFIS) a inizio 2026 sia statisticamente inferiore alla media storica, l'allerta resta altissima. La Protezione Civile del Lazio ha già mobilitato oltre 4.000 volontari per la campagna antincendio, mentre i sindaci di molti comuni (come Genazzano e Roma) hanno emanato ordinanze restrittive per la pulizia dei terreni e la gestione dei rifiuti infiammabili.